Il partito del fare… Tosi ritorna al suo primo amore, i “nomadi”

Torniamo sui fatti di Forte Azzano con il comunicato di Circolo Pink Verona, Laboratorio Sociale Paratodos, Collettivo Anguane, Rifondazione Comunista.

Flavio Tosi e Fabio Venturi danno prova del loro vigore politico andando personalmente a staccare l’attacco “abusivo” della corrente elettrica a 8 nuclei familiari di “nomadi” residenti da anni in località Forte Azzano a Verona.

Da qualunque punto di vista la si voglia guardare l’azione fatta da Flavio Tosi (sindaco uscente di Verona) e Fabio Venturi (neoeletto presidente di AGSM Verona) lunedì scorso presso Forte Azzano è stata solo una pura dimostrazione di forza e di propaganda politica del tutto gratuita. Se Tosi e Venturi volevano ristabilire la legalità facendo in modo che gli utenti “abusivi” di Forte Azzano non usufruissero più dell’energia elettrica erogata da AGSM (municipalizzata del Comune di Verona), potevano benissimo mandare i tre tecnici, gli stessi presenti nel video, a tagliare i fili collegati ai contatori regolarmente paganti.

Ecco perché è stata solo una dimostrazione di forza padana e di propaganda fine a se stessa. Tosi doveva mandare un messaggio ai suoi sostenitori vecchi e nuovi, IO CI SONO ANCORA E NON SONO CAMBIATO, sono sempre per la legalità, l’ordine e naturalmente sempre contro i “nomadi”. Perché lui e altri si ostinino a chiamarli ancora “nomadi” o Rom quando queste famiglie sono residenti da anni a Forte Azzano, non è dato sapere, a meno che, ovviamente, non torni comodo etichettarli ancora così, sono funzionali all’uso che se ne vuole fare.

Chiamarli “nomadi” sulla stampa e sui social va benissimo, così si vendono ancora meglio azioni spiacevoli (e inutili), un po' come sparare sulla Croce Rossa. Provate ad andare alla pagina FB dove è stato pubblicato il video della dimostrazione tosiana, c’è una lunga sequela di complimenti. Troppo facile, caro sindaco, usare i residenti di Forte Azzano in questo modo, crede veramente di recuperare consensi con queste azioni? Forse il mondo della politica non è più quello di qualche anno fa dove lei si poteva permettere di fare il sindaco sceriffo.

I tempi sono cambiati e anche la sua posizione politica, sembra, non è più quella di 5 o anche 3 anni fa. Ma queste azioni meschine possono sempre servire, sono il sale necessario per smuovere la melma del populismo e tenere sveglia la gente perché forse è quello che vogliono da lei, per queste cose lei è famoso e forse purtroppo solo per queste, non certo per la sana, onesta, trasparente amministrazione di questa città. Del resto, non è così che si salva AGSM dalle sue difficoltà finanziarie provocate proprio dalla politica di finanza creativa dell'amministrazione. Se AGSM di proprietà del comune può accollarsi un debito di 30 milioni di euro per acquistare Amia, anch'essa già di proprietà del comune, può benissimo sopportare anche qualche allacciamento abusivo di poche decine di euro al mese.

C’è anche, naturalmente, un messaggio per il segretario del suo ex partito, lo dice anche nel post fatto girare “Come si vede nel video, non è necessario avere una ruspa…” , un chiaro riferimento a Salvini. Certo è che pare la lotta fra Davide e Golia, uno può permettersi di usare le ruspe, l’altro può solo andare a tagliare utenze, un confronto che spacca, come dicono in strada a Verona, a noi fa soltanto ridere (amaramente, s’intende).

Due riflessioni.

Ma quanto è costata ai contribuenti veronesi l’azione dimostrativa di Tosi e Venturi, macchine della polizia, vigili, funzionari tecnici dell’AGSM, operatori TV? Ma che senso ha spendere tutti questi soldi se non per farsi propaganda pagata da noi? Poteva risolvere il tutto in maniera molto più soft, facendoci spendere sicuramente meno. Altra cosa, ma ora tutti i veronesi che non pagano le bollette si vedranno tagliare i fili? Venturi lo dice nell'articolo su L’Arena «il primo di una serie di interventi per stroncare situazioni di illegalità». Ci auguriamo che ciò non avvenga naturalmente, visti i tempi magri, ma i “furbetti” sono ovunque senza bisogno di andare a Forte Azzano, per esempio in Comune.

Ci lasciamo con una domanda: Cosa si nasconde dietro questa inutile e vergognosa azione? Una campagna elettorale per il partito di Mago Merlino?

Circolo Pink Verona, Laboratorio Sociale Paratodos, Collettivo Anguane, Rifondazione Comunista