Il mercoledì del Film festival della Lessinia

Nel racconto del Festival della Lessinia mancano ovviamente i riferimenti ai film in concorso di martedì scorso. 

"Lama nell'acqua limpida"  è un film cinese del 2016 diretto da Wang Xuebo. Muore la moglie del protagonista. L'anziano Ma Zishan viene convinto dal figlio ad ammazzare il toro per accogliere degnamente tutti coloro che arriveranno ad onorare la defunta per la cerimonia di Arba'een che si celebra 40 giorni dopo la morte della persona.

Si tratta di un vecchio toro che ha lavorato molto per la famiglia e l'accompagnamento al suo sacrificio sarà molto triste per il vecchio. 

Storia interessante, splendida la regia ed immagini meravigliose. A mio parere uno dei pretendenti alla vittoria del Lessinia d'oro.

Anche il film successivo, "Il lupo e le pecore", ha ricevuto molti pareri positivi dal pubblico presente. Nell'Afghanistan, dove vivono Sediqa e Qodrat, non ci sono molti spazi per vivere una vita da bambini. Le superstizioni e le tradizioni condizioneranno inesorabilmente le loro vite.

Il mercoledì 23 vede in concorso due lungometraggi ed un corto. 

"Casa in campagna" è ambientato in Marocco tra i monti dell'Atlante. Le protagoniste sono Khadija e Fatima. I loro sogni, il loro futuro e la realtà si mescolano in un film tenero e crudo allo stesso tempo. Quello che da noi è ovvio e normale, lì è tutto da conquistare. Film da far vedere alle superiori.

"Ardesia" è un corto di Myanmar, paese per la prima volta al festival. Splendido ritmo per raccontare tutto ciò che sta attorno alla produzione delle lavagnette di ardesia utilizzate dagli scolari di Myanmar. Miniere dove si scava senza alcuna protezione, scale improbabili da salire per portare il materiale estratto e poi tutta la lavorazione manuale per arrivare alla realizzazione della lavagnetta. Molto bello.

La giornata si chiude con "Giardini di piombo" film italo-spagnolo diretto dall'italiano Alessandro Pugno.

Ande, peruviane a 170 km da Lima. Sei ore di auto. L'estrazione del piombo provoca notevoli problemi a persone ed animali. Silvia, insegnante, ed alcuni suoi alunni riescono a dimostrare scientificamente l'inquinamento, pericolosissimo per la salute di tutti.

Si arriva ad uno sciopero e ad una trattativa che vedrà prevalere delle assunzioni alla salute di abitanti e territorio.

Termina il film, usciamo e già si sentono le note dei The Hot Teapots e del loro "primitive jazz". E mentre la piazza del festival brulica di persone e si scatenano le danze, nella piazza della chiesa di Boscochiesanuova regna il deserto.

Agostino Mondin