Il Matto, ovvero io non sono Stato

Milano, 12 dicembre 1969. Nella sede della Banca Nazionale dell'Agricoltura di piazza Fontana scoppia una bomba facendo strage: 16 morti e 87 feriti. È l'inizio della "strategia della tensione". E dei depistaggi. Le indagini si indirizzano subito verso gli anarchici. Tra i militanti dell'estrema sinistra fermati la sera del 12 dicembre c'era Giuseppe Pinelli. Dopo esattamente 46 anni a Verona la Sobilla, la Biblioteca G. Domaschi e I Mercanti di storie presentano lo spettacolo Il matto, ovvero io non sono Stato. Un monologo a dieci voci, una farsa tragicomica di e con Massimiliano Loizzi che racconta la storia di Pino Pinelli, sabato 12 dicembre alle 20.30 a La Sobilla, salita Santo Sepolcro 6/b, Verona. I posti sono limititati, il consiglio è di prenotare scrivendo a: info.lasobilla@autistici.org. Ingresso libero con tessera consigliata.

Il 15 dicembre Pino Pinelli, ferroviere e animatore del Circolo anarchico Ponte della Ghisolfa, muore "cadendo" dal terzo piano della Questura di Milano. Il fermo di Pinelli era illegale perché egli era stato trattenuto troppo a lungo in questura: il 15 dicembre 1969 (il giorno della sua morte) non era stato rilasciato anche se non gli fu contestata una specifica accusa.

Se questa storia sembra troppo lontana dal nostro presente per essere raccontata e riascoltata ci vuole poco ad accostare la vicenda di una morte in carcere senza colpevoli e chiarezza a Stefano Cucchi, la cui ultima sentenza in Cassazione arriverà proprio martedì 15 dicembre 2015, dopo 6 anni dalla sua scomparsa. O la denuncia di pochi giorni fa partita da  Rachid che, mentre viene trasferito in undici carceri diverse dal 2009 (Milano, Parma, Prato, Firenze, Massa Carrara, Napoli, Volterra, Genova, Sanremo, Lucca, Biella), inizia a registrare tutto, tra cui le parole del sovrintendente: "questo carcere è fuorilegge, dovrebbe essere chiuso da 20 anni, se fosse applicata la Costituzione". Storie diverse quelle di Stefano, Rachid e Pino, circostanze troppo simili. Anche per questo il teatro-denuncia di Loizzi è più che necessario.

Massimiliano Loizzi autore e interprete, è attore della Compagnia stabile del NuovoTeatroNuovo di Antonio Latella e della Compagnia del Teatro Popolare di Paolo Rossi. Si forma alla Civica Scuola d'Arte Drammatica Paolo Grassi di Milano, lavora fra gli altri con PierPaolo Sepe, Andrea DeRosa, Tullio Solenghi, la Compagnia Gabriele Lavia. Ha fondato I mercanti di storie ed è protagonista di Il Terzo segreto di satira.

Massimiliano Loizzi sarà intervistato all'interno del programma Time Out venerdì 11 dicemnre alle 18.35.