Il giardino della pietra fiorita

Le nostre memorie tra musica e poesia” è il titolo del concerto natalizio della Fondazione Centro Studi Campostrini che si svolge martedì 20 dicembre alle 21 in via Santa Maria in Organo, 4, a Verona. Ingresso libero. Il giardino della pietra fiorita, ensemble di organetti ideato e diretto da Alessandro Parente, è un progetto che prende il nome da Coreno Ausonio, paese di marmo e di organetti che si trova nel Lazio, in provincia di Frosinone, e raccoglie tre generazioni di organisti, diversi tra loro non solo per età, ma anche per provenienza ed esperienze.

«L’ensemble propone un repertorio fatto di storia, poesia e musica – spiega Alessandro Parente –, attraverso brani scelti per il loro significato e contenuto artistico, al di là di ogni cultura, tradizione, lingua, dialetto o epoca, insegnati o trasmessi davanti ad una cattedra o davanti ad un camino. La prima suite che proporremo riguarda un periodo precedente alla nascita dell’organetto con alcuni brani del Cinquecento, la seconda sarà dedicata alla donna come la figura vitale della nostra esistenza, con la terza parleremo della Seconda Guerra mondiale e della Linea Gustav che qui da noi, nel Lazio, è passata e ha devastato interi paesi. L’ultima suite sarà dedicata al ponte immaginario tra la Louisiana e le mie montagne di Coreno Ausonio, apparentemente così distanti ma in realtà molto vicine, parliamo delle vicende della povera gente ». Riconosciuto per la bravura tecnica e virtuosistica degli artisti, Il giardino della pietra fiorita è un laboratorio in continua evoluzione, un contenitore sempre aperto a nuove idee e sperimentazioni, dove l’organetto, definito da alcuni maestri la “scatola del vento”, diventa fonte di studio, strumento aperto e pronto a qualsiasi cambio sonoro e culturale che incontra.
 
Ecco il programma di sala:

Ballo D’aprile - Fiocco di Neve
Poesia “Sogno”
Dolce Fiorire
Assolo
Rinascimento - Poesia “Organetto”
Si Può Fare - Marcia dei Campanelli - Tarantella del 600
Siente Sta Voce
Poesia “A Lei”
Regina Solianu - Hallelujah
Il Sultano di Babilonia
Cuore di Pietra
Inno di Mameli - Poesia “Tra Le Ossa”
Memento - Sette Fratelli
Begliuverè - Amazing Grace
Scherma
Bakunsaso

Alessandro Parente, organettista e compositore, è erede in via diretta di un vasto patrimonio culturale legato in particolare alla tradizione dell’organetto, svolge stabilmente attività didattica e di ricerca nell’ambito della sperimentazione timbrica dello strumento. Da anni si dedica allo studio, alla riscoperta e alla trasmissione, anche in chiave inedita, dei contenuti artistici della cultura popolare della propria terra. Gli organisti sono Giulia Urgera, Maria Del Mar Ragucci, Francesco Berrafato, Natasha Miorelli, Clara Maiolati, Viviana Coreno, Filippo Ruggiero, Anna Cisternino, Federica Lombardo, Miranda Del Sasso, Renato Musante e Axel Joachim Costenada.
L’evento ha il patrocinio della Regione Veneto, il Comune di Verona e la Provincia di Verona. È stato realizzato con il contributo di Banca Popolare di Verona. Per informazioni scrivere a info@centrostudicampostrini.it.