Il gender, spiegato bene

Il gender, spiegato bene è l'incontro nato dall' esigenza di fare buona informazione e dare poi la possibilità di poter prendere una posizione politica consapevole, di un'insegnante e una giornalista, Marcella Biserni e Giulia Siviero. L'appuntamento è per venerdì 5 febbraio alle 20.30 presso la sala civica Elisabetta Lodi in via S. Giovanni in Valle 13 a Verona.

Al convegno, il cui obiettivo è già nel titolo, interverranno Lorenzo Bernini  e Massimo Prearo, entrambi ricercatori all'Università di Verona, Laura Sebastio, attivista per i diritti civili, Simonetta Tregnago, Presidenta della Commissione Pari opportunità della Regione Veneto, Orietta Vanin, assessora alle politiche educative di Mira. 

La cosiddetta "teoria gender" è oggetto di critiche da diverso tempo da parte di vescovi, associazioni cattoliche e movimenti conservatori di tutto il mondo, come dimostrano diversi striscioni al cosiddetto "Family Day", soprattutto a seguito di una serie di progetti che, secondo questi stessi soggetti, ne vorrebbero introdurre l’insegnamento nelle scuole: si parla di “ideologia”, di bambini strumentalizzati, confusi e indottrinati, di lezioni porno negli asili, di necessaria difesa di un dato naturale – la differenza sessuale – da chi vuole trascurarlo e contestarlo «come obsoleto stereotipo culturale».

In tutte queste critiche c’è però molta confusione e non c’è alcuna corrispondenza o conoscenza dell’evoluzione del pensiero che si può riassumere sotto la formula “studi di genere”: non esiste, innanzitutto, alcuna “teoria del genere” o “ideologia di genere”. Queste espressioni sono in sostanza delle invenzioni e delle costruzioni che pretendono di unire sotto un unico ombrello studi, ricerche e rivendicazioni di diritti da parte della comunità LGBTI, ma non solo, spesso travisandoli. Esistono, però, i cosiddetti “gender studies”: che cosa sono? di cosa si tratta? E allora, di che cosa si parla quando si parla di gender?