Il bestiario buzzatiano per la prima delle Giornate Buzzatiane con Lorenzo Viganò

Nell’ambito delle Giornate buzzatiane che fanno da corollario alla “prima” nazionale del Deserto dei Tartari, mercoledì 16 marzo, il giornalista del Corriere della Sera Lorenzo Viganò parlerà degli animali del mondo narrativo e pittorico di Dino Buzzati.

In occasione della “prima” nazionale (al Nuovo dal 15 al 20 marzo) del Deserto dei Tartari tratto dal celeberrimo romanzo di Dino Buzzati del 1940, avranno luogo, dal 16 al 19 marzo alle ore 17 nel Piccolo Teatro di Giulietta, le Giornate buzzatiane curate dal Teatro Stabile del Veneto in collaborazione con Maria Teresa Ferrari, autrice e critica d’arte, tra le massime esperte dell’opera pittorica di Buzzati.

Quattro gli appuntamenti, a ingresso libero, con studiosi e amanti dell'opera buzzatiana che a lui hanno dedicato studi, articoli, saggi, eventi, spettacoli e mostre. Per l’occasione, nel Piccolo Teatro di Giulietta saranno esposte serigrafie gentilmente prestate da Cortina Arte, storica galleria milanese che ebbe con Buzzati un lungo sodalizio artistico.

La prima “giornata buzzatiana” è mercoledì 16 ed è un incontro con  Lorenzo Viganò (giornalista del Corriere della Sera) che ha curato una nuova edizione del Bestiario di Dino Buzzati. Tema dell’incontro, che sarà presentato da Maria Teresa Ferrari, gli animali, alcuni reali e altri  fantastici, che fanno parte del mondo narrativo di Buzzati.

“Contrariamente all'opinione di molti, anche gli animali possono avere un'anima come noi”. La pensava così Dino Buzzati che con gli animali ebbe un rapporto intimo e profondo sia a livello umano che letterario. La sua vita, dal secondo dopoguerra in poi, fu accompagnata dalla presenza di ben otto amatissimi cani. Del rapporto di Buzzati con i cani, e più in generale con gli animali, un rapporto intimo che crebbe e si consolidò con il passare degli anni, parlerà Lorenzo Viganò  che ha curato per gli Oscar Mondadori una nuova  edizione del Bestiario di Dino Buzzati. Il Bestiario è un cofanetto di due volumi che raccoglie tutti i racconti e gli articoli dedicati dallo scrittore agli animali e pubblicati durante la sua carriera, perlopiù sul Corriere della Sera. Si tratta di una riedizione arricchita e completamente rivista e aggiornata del Bestiario pubblicato nel 1991 e curato da Claudio Marabini. Un catalogo fantastico di bestie e racconti, ma anche una sorta di memoir di Buzzati e dell'Italia tra il 1932 e il 1970. Il primo volume è dedicato a Cani, gatti e altri animali, il secondo, L'alfabeto dello zoo, a tutte le altre specie ordinate dalla A alla Z.  Buzzati fu sempre interessato al mondo animale e, soprattutto negli ultimi decenni della sua vita, maturò un profondo senso di rispetto verso tutte le specie viventi, occupandosi spesso di questioni spinose come la violenza verso gli animali e la crudeltà di certi esperimenti scientifici. “Io voglio alle bestie un gran bene, e più invecchio più gli voglio bene” dichiarò lo scrittore che a Milano abitava davanti ai giardini del vecchio zoo. Tra il grande scrittore e gli animali, che avevano perso la loro libertà dentro le gabbie dello zoo, c’era un legame particolare. Qualche anno prima di morire scrisse sul Corriere della Sera una “Petizione al signor sindaco” chiedendo al primo cittadino di migliorare le condizioni in cui viveva la foca. Il suo “stanco ululo, un lento e feroce singhiozzo, un disperato richiamo” teneva sveglio di notte lo scrittore. Gli animali furono, fin dall'inizio dell'attività di scrittore, una presenza forte della sua narrativa e della sua pittura; veri e propri personaggi, protagonisti di storie fantastiche. Si racconta che il pomeriggio in cui Buzzati morì (il 28 gennaio 1972) gli animali dello zoo fossero particolarmente irrequieti e facessero sentire la loro voce, alta, forte, per salutarlo, mentre a casa, Diabolik, il basset hound regalato alla moglie Almerina, si distese sul letto ad aspettare invano l'amato padrone. 

L'incontro sarà arricchito dalla lettura di alcuni racconti del Bestiario e da immagini dei quadri dedicati da Buzzati ai suoi cagnoni e ai tanti animali fantastici come il Babau e quelli dipinti nei Miracoli di Val Morel.

Info: Teatro Nuovo, tel. 0458006100.