Iacampo, recensione di Ilaria del concerto al Bellon's Pub

Al Bellon's Pub di Lugagnano di Sona nell'ambito della rassegna "Cantautori DOP" organizzata dall'Emporio Malkovich c'è il secondo appuntamento live.

Dopo aver scoperto e apprezzato i romani Elio Petri due settimane fà, stasera suona Marco Iacampo, Mestre, classe 1976.

Già frontman ed autore di musiche e testi degli Elle, con i quali vince l'Arezzo Wave nel 1998, in seguito si avventura nella carriera solista con lo pseudonimo Goodmorningboy.

Distante da quel progetto, il cantautore ci presenta oggi l'album "Valetudo" uscito lo scorso 16 novembre (pubblicato per Urtovox e The Prisoner), a nome Iacampo.

Ciò che colpisce è la semplicità e la profondità di queste canzoni, chitarra e voce, chitarra e parole, pancia, cuore.
Una semplicità ricca di personalità.

Ed è come sentire parlare il nostro migliore amico mentre Iacampo suona; ci racconta della sua vita, dei suoi viaggi, dei suoi luoghi, del suo vissuto, con sentimento. Ogni pezzo lo introduce con la sua voce, con il suo accento spiccatamente veneziano che ci fà simpatia.
Lamenta di non essere nella sua massima forma causa mali di stagione, ma noi gli vogliamo già bene e non ce ne curiamo, lo sosteniamo.

Lo incontro per poco più di un attimo prima dell'inizio del live... mi racconta della sua crescita artistica, che per la prima volta un album gli appartiene completamente, nessuno sforzo per sentire profondamente quello che suona e racconta, un'intimità che esplode e non implode. E i suoi occhi di ghiaccio, così vivi e curiosi ce lo confermano.

Con il pezzo "Mondonuovo" ha aperto il concerto e lo ha anche concluso.

Perchè ci auguriamo tutti, in questa era di maggiore e nuova conspevolezza, un mondo nuovo con dentro tutto ciò che veramente e semplicemente siamo?

Sono convinta che per Iacampo sia così. Proviamoci anche noi.