I Perturbazione affascinano al Castello Di Zevio, 1 Agosto

 

“Agosto è il mese più freddo dell'anno nell'altro emisfero lo chiamano inverno
l'agosto....” canta uno dei brani più famosi dei Perturbazione protagonisti del Goose Festival al Castello di Zevio.

Giustamente nell'altro emisfero, ma qui da noi la serata è torrida e l'afa la fa da padrone. Lo scarso pubblico (un vero peccato), forse un centinaio di persone, ha comunque accolto con calore e affetto uno dei gruppi italiani che hanno saputo reinventare il pop italiano producendo un sound intelligente e particolare con un'attenzione notevole ai testi.

Il suono dal vivo è perfetto, curato in ogni sua sfaccettatura, si inizia con le tracce di“Musica X”, l'ultima fatica, in cui l'uso dell'elettronica è predominante, ma il suo uso è attento e parsimonioso: c'è voglia di divertirsi, come ci ha testimoniato il cantante, Tommaso Cerasuolo, in una recente intervista. Alla fine il timbro e le dinamiche sono sempre le loro, c'è voglia di cambiare in quest'album ma sembra che tutto sia rimasto come sempre, è sottolineiamo per fortuna. L'interplay si coglie a pieno e tutto fila liscio, suono acustico ed elettronico si fondono in un abbraccio sensuale, intenso e inatteso.

La temperatura sale quando vengono proposti i brani “storici” “Agosto”, “Il senso della vite”, “Se mi scrivi”, “Arrivederci addio” e il pubblico esalta il gruppo, il cantante Tommaso Cerasuolo toglie la distanza e si fa strada tra il pubblico cercando un'intesa fisica ed emotiva inedita.

La serata si conclude con un brano in duo in cui la voce impastata e schiva di Tommaso Cerasuolo ben si amalgama con il violoncello di Elena Diana.

Una splendida esibizione che speriamo possa portare la band piemontese nuovamente in terra veronese.