I Martedì del Mondo: Centri di identificazione ed espulsione e i loro costi disumani

Martedì 7 gennaio, alle 20,30, in sala Africa dei missionari comboniani in Vicolo Pozzo 1, tornano i Martedì del Mondo per affrontare un tema di stringente attualità, quello dei Centri di identificazione ed espulsione, istituiti nel 1998 dalla legge sull’immigrazione Turco Napolitano (art. 12 della legge 40/1998).

Ricordiamo la terribile protesta del 21 dicembre scorso quando otto maghrebini si sono cuciti la bocca con un ago rudimentale al Centro di Identificazione e Espulsione romano di Ponte Galeria. Di fatto le persone "ospiti" di questi centri sono prigionieri senza i diritti elementari di tutela, di informazione sul loro status, di umana dignità. Spesso vengono intontiti con psicofarmaci. Sempre vengono relegati a una coabitazione degradante, e assoggettati a soprusi se non a violenze. Sono luoghi d’inciviltà, una vergogna nazionale di fronte alla quale la politica non può e non deve rimanere indifferente.

Respingere, espellere, rimpatriare
È questo il diktat che accomuna la Fortezza Europa. Un diktat che però ha una pronuncia ufficiale differente, che suona in maniera rassicurante per le popolazioni del continente: “politiche di contrasto dell’immigrazione irregolare”. Politiche migratorie condivise dall’Italia, il cui governo è comunque pronto a dichiarare una giornata di lutto nazionale all’indomani della tragedia di Lampedusa del 3 ottobre scorso, evocando l’aiuto dell’Europa, proclamando ai quattro venti l’operazione di pattugliamento Mare Nostrum, ma lasciando nei fatti tutto esattamente uguale a prima.

E allora le 366 bare in fila nell’hangar dell’aeroporto di Lampedusa sono solo un ricordo. All’indomani di una tragedia che sembrava aver scosso il mondo intero, i migranti che arrivano in Italia tornano nel cono d’ombra dell’informazione. Fino a qualche giorno prima di Natale, quando riemergono ancora una volta gli aspetti inquietanti dei Cie, Centri di identificazione ed espulsione, in cui si parcheggiano vite di uomini e donne che fuggono dai regimi, dalle guerre, dalla povertà.

Ma cosa sono questi Cie? Come operano? Quanto costano queste politiche del rifiuto? Martedì 7 gennaio, in occasione dei Martedì del mondo, ne parliamo con Grazia Naletto, presidente di Lunaria, associazione di promozione sociale che svolge attività di ricerca sui temi dell’immigrazione e della globalizzazione e che sulla realtà dei Cie e delle politiche di respingimento ha pubblicato, lo scorso anno, due Rapporti “Costi disumani” e “I diritti non sono un costo”.

A moderare l’incontro della serata, promossa da Fondazione Nigrizia, Centro Missionario Diocesano e la rivista Combonifem, sarà la giornalista Jessica Cugini.

L’appuntamento è per martedì 7 gennaio, alle ore 20,30, presso la sala Africa dei missionari comboniani, Vicolo Pozzo 1.

Per informazioni:
Fondazione Nigrizia Onlus: 045 8092390
Centro Missionario Diocesano: 045 8033519
Combonifem: 045 8303149