I concerti al Cohen dal 7 al 10 dicembre - zona San Zeno - Verona

cohendic

Cohen presenta:

GIOVEDI' 7 DICEMBRE
Cohen Jazz Club presenta: Stefano Benini trio live
Stefano Benini flauto
Andrea Tarozzi piano
Enrico Terragnoli basso acustico
Cena dalle 20.00 - COMPRESO CONCERTO € 15 (antipasto + primo +acqua +caffè)
Concerto dalle 21.30 - SOLO CONCERTO € 10 con consumazione compresa
PRENOTAZIONI: 0458949522 WHATSAPP 3473234011
La filosofia musicale di Stefano Benini (ricca di una velata profondità e grande senso dell’improvvisazione) e l’impeccabile cultura musicale di Tarozzi sembrano incontrarsi in un equilibrio perfetto e particolare. Inoltre i due hanno trovato proprio nel repertorio degli standard il proprio terreno d’elezione. Rappresentano inoltre una delle formazioni più longeve ed attive sul territorio veronese e non solo. Il duo è infatti attivo dal 2003. Il duo ha dato alla luce “Our Songbook” nel 2007, un cd basato su una raffinata scelta di standards e bossanova. L’energica pulsazione del basso di Enrico Terragnoli conferisce al gruppo una spinta vigorosa sotto l’aspetto ritmico, melodico ed inventivo.

VENERDI' 8 DICEMBRE
Don Antonio live 
Cena dalle 20.00 - COMPRESO CONCERTO € 15 (antipasto + primo +acqua +caffè)
Concerto dalle 21.30 - SOLO CONCERTO € 10 con consumazione compresa
PRENOTAZIONI: 0458949522 WHATSAPP 3473234011
Don Antonio è un uomo e un disco.
Una storia vera e un viaggio a Sud.
Don Antonio è Don Antonio Gramentieri.
Musicista, produttore, internazionalista del suono italiano, fondatore di Sacri Cuori, autore di musiche per il cinema, il teatro, la televisione e la pubblicità.
Don Antonio è il suo primo disco solista.
Registrato in Sicilia (allo Zen Arcade, con la collaborazione di Cesare Basile), rifinito in Romagna con gli amici e i collaboratori di una vita, Don Antonio è un disco che si lascia il continente dietro le spalle, e suona con la faccia rivolta verso il mare, affacciato sull’ultimo lembo di Italia e di Europa.
Niente world music salottiera, tuttavia. Don Antonio invita a un ballo trasversale a tutti i folklori. E intanto dipinge un'identità Mediterranea senza ammiccamenti. Dolce e amara, romantica e spietata, vicina e distante. Un'identità che oggi slitta sul suo asse, e si trova a vivere simultaneamente l’Est e l’Ovest, il Nord e il Sud, il passato e il futuro. Il suono dell’Italia contemporanea inquadrato in un fotogramma mosso. Il continuo divenire di una geografia che perde i suoi equilibri tradizionali, e intanto ne acquisisce dei nuovi: paradossali, misti e meticci. Sul piatto ci sono melodie romantiche che profumano di Sud, strappi blues, reminiscenze ambientali, twang adriatici, balli di gruppo, paesaggi cinematici, aiuole fiorite, navi al porto, personaggi misteriosi, donne eleganti. L’amore e il dolore del viaggio, del trovare e del lasciare. Con l’assoluta-poesia e l’assoluto-kitsch che, esattamente come nella vita vera, danzano abbracciati al mercato del pesce di Catania.
https://www.youtube.com/watch?v=aaxdqWilvbQ

SABATO 9 DICEMBRE
Grace O'Malley quartet live
Per la prima volta a Verona questo straordinario quartetto di musica tradizionale di radice anglosassone
Cena dalle 20.00 - COMPRESO CONCERTO € 15 (antipasto + primo +acqua +caffè)
Concerto dalle 21.30 - SOLO CONCERTO € 10 con consumazione compresa
PRENOTAZIONI: 0458949522 WHATSAPP  3473234011
Grace O'Malley quartet
Edoardo Caffi – flauto
Alessandro Cavalleri – violino
Giusi Pesenti – voce e percussioni
Manuela Bonfanti – chitarra
Un Italiano a Dublino - il nuovo progetto del Grace
Siamo all'inizio del secolo dei lumi quando un violinista toscano, tra i più acclamati dell'epoca, intraprende un lungo viaggio, dalla terra del sole verso le brughiere delle isole di Albione, la corte britannica lo attende, la sua fama come compositore e talentuoso violinista è diffusa ormai in tutta Europa. Francesco Geminiani, virtuoso concertista e prolifico didatta, ama l'arte in tutte le sue forme. In lui la sintesi dell'uomo illuminista, collezionista fervido di opere pittoriche, primo italiano affiliato alla massoneria inglese; è allievo di Corelli da cui apprende tecniche compositive e esecutive tipiche del barocco italiano. I confini tra musica tradizionale e musica colta sono fluidi e permeabili. I due ambienti si arricchiscono a vicenda, è un osmosi naturale, le arcaiche melodie del popolo cantate in gaelico salgono gli scaloni dorati grazie innanzitutto alla loro freschezza e forza evocativa, mentre il musicista di strada assorbe nuove tecniche e stilemi tipicamente barocchi, ne sono un esempio le quattro Schottish Songs tratte dal A Treatise of good Taste in the Art of Music. Sappiamo che la musica tradizionale è tramandata senza partiture e le Songs, le Dances sono arrivate a noi grazie a dei canovacci con indicata la struttura rudimentale della composizione originale o nel caso delle air solo oralmente e grazie all'imitazione e ripetizione. E' importante lo studio di questi pochi manoscritti rudimentali perché ci raccontano un mondo musicale molto più elastico e aperto di quanto immaginiamo. L'Irlanda del 700 è anche la terra di T.O' Carolan, colto compositore con una produzione di songs e ballate dove troviamo in egual misura convivere elementi popolari e colti, i due si incontrano, una testimonianza certa li vede insieme a Dublino almeno in un’ occasione. Nel nuovo CD, “Un Italiano a Dublino”, il Grace O' Malley s’incammina in un percorso musicale dove esplora l’ambiente incontrato dall’autore toscano durante i suoi viaggi nelle terre celtiche. In questo lavoro ci sono 5 grandi tracce che raccontanto i 5 viaggi dell’autore toscano. L'apertura è affidata a T. O'Carolan con una delle sue ispirate air dedicata all'eroe nazionale irlandese Owen Roe O'Neill mentre la narrazione è intessuta dal frammento musicale Auld Bob Morrice, che introduce ogni Scottish Song e idealmente impersonifica il compositore. Questa era una melodia popolare molto famosa all’epoca, rielaborata da Geminiani e contenuta nel trattato da lui scritto denominato A Treatise of good Taste in the Art of Music. Chi suona musica folk difficilmente può eseguire con buoni risultati pagine di musica colta mentre il musicista classico spesso non ha lo spirito d'improvvisazione e l'atteggiamento adatto per eseguire musica folk, Il Grace O’Malley Quartet, grazie alla formazione classica dei musicisti e alla loro costante ricerca nell’ambito della musica tradizionale di area celtica riesce in questo intento. Nel Cd infatti accanto alle quattro Schottish Song di Francesco Geminiani troviamo le danze tradizionali, le melodie spirituali più antiche e brani cantati in gaelico, il tutto eseguito in una rilettura che mai si allontana dall'origine folk del progetto, al punto di affidare la parte cembalistica a una chitarra folk, con voluta noncuranza dell'esasperazione stilistica legata alla filologia musicale. Geminiani muore a Dublino il 17 settembre del 1762, sicuramente pioveva e l'erba d'Irlanda era più verde del solito. Danny Boy lo accompagna idealmente nel suo ultimo viaggio.

 

DOMENICA 10 DICEMBRE 
PAROLE E MUSICA AL “COHEN”

ORE 19.00
NADIA BUSATO PRESENTA IL SUO LIBRO “999VITE”.
LETTURE A CURA DI RAFFAELLA BENETTI.
ACCOMPAGNAMENTO MUSICALE DI ALBERTO GUERRA E CLAUDIO MORO.

ORE 20.00
ALBERTO GUERRA & CLAUDIO MORO LIVE CON LA PARTECIPAZIONE DI FILIPPO VILLA.

 

Cohen - Pub, Music & More
via Scarsellini 9 - 37123 Verona