I Ballets Jazz de Montréal all'Estate Teatrale Veronese con una prima nazionale assoluta

A inaugurare la sezione danza della 67esima Estate Teatrale Veronese, saranno – il 17 e 18 luglio alle 21.15 – i Ballets Jazz de Montréal. Affermati da anni in ambito internazionale, i BJM - Ballets jazz de Montréal sono una compagnia interprete di una forma ibrida di danza che coniuga l'estetica del balletto classico ad altri stili. Fondata nel 1972 da Geneviève Salbaing, Eva Von Gencsy e Eddy Toussaint, la compagnia ha proseguito nel corso degli anni il suo originale percorso artistico. L'attuale approccio è molto contemporaneo e gli spettacoli sono, ha scritto un critico canadese, “sexy, esplosivi e molto originali” Il termine "jazz" si riferisce al "jazzing up" del balletto classico più che al "jazz" come genere musicale o coreutico. L'impegno di Louis Robitaille, direttore artistico dal 1998, è soprattutto quello di valorizzare i giovani coreografi, compositori e designer canadesi: tra gli artisti che hanno arricchito il repertorio dei BJM, ci sono Dominic Dumais, Crystal Pite, Aszure Barton e, più recentemente, Wen Wei Wang. I BJM sono una delle compagnie di danza più popolari del Canada e con le loro duemila serate in sessantacinque Paesi con oltre due milioni di spettatori possono considerarsi a ragione ambasciatori del Quebec e della cultura canadese a livello internazionale.

Tre i balletti in programma: Zero in On, coreografia di Cayetano Soto e musica di Philip Glass, Rouge di Rodrigo Pederneiras su musica di Paul Baillargeon ed Harry, coreografia di Barak Marshall su musiche di autori vari che spaziano dal jazz alle canzoni folk israeliane.

Particolare attesa per Rouge proposto a Verona in prima nazionale assoluta. Basato sulla musica originale dei fratelli Grand che richiama la musica tradizionale amerindia (con i suoi canti strozzati, il rumore delle onde, il fruscio del vento, con l'urlo delle oche selvatiche e i

tuoni rombanti), questa nuova coreografia di Rodrigo Pederneiras per i BJM è un'ode ai

nativi amerindi e alla loro eredità musicale e culturale. Alla base della coreografia ci sono i temi del confronto e dello scontro fra culture, della lotta per il potere tra dominante e dominato e tutto ciò che riguarda il significato di appartenenza a una comunità. Diretta, genuina e pura, la danza viene eseguita con estremo vigore. L'ensemble suggerisce, attraverso la forza della danza, l'idea di fuga o volo, della migrazione umana, dell'ansia crescente a ogni nuovo movimento. Prendendo slancio come se fossero spazzati via dall'implacabile ritmo della musica, i danzatori trasmettono dramma e forza, un senso di urgenza, di dolore e di separazione, che si fa impetuoso e implacabile fino ad arrivare a uno stato di grazia finale.

Lo spettacolo è distribuito da International Music and Arts.
SERVIZIO BIGLIETTERIA Palazzo Barbieri, angolo via Leoncino 61, tel. 045/8066485-8066488, ore 10.30-13.00 e 16.00-19.00 dal lunedì al sabato. Nelle serate di spettacolo vendita dei biglietti al Teatro Romano dalle  ore 20.00.