Home Festival, Treviso sempre più grande!

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Home Festival, Treviso sempre più grande!

Grandi nomi della scena musicale mondiale, varietà della proposta artistica, ottima organizzazione degli spazi e degli spettacoli, servizi curati nei dettagli e successo di pubblico, sono alcuni degli ingredienti che hanno caratterizzato l’edizione 2016 di Home Festival: una grande “casa” aperta a diverse migliaia di persone, 88 mila in totale nei cinque giorni di eventi.

Artisti del calibro di Vinicio Capossela, Max Gazzé, Coez, Benji e Fede, Dubioza Kollektiv, Espana Circo Este, Be Forest, Editors, The Prodigy, Martin Garrix, 2Cellos, Il Teatro degli Orrori, Ministri, I Cani, Iosonouncane, Dub Fx, Derozer, C+C=Maxigross e tanti altri hanno calcato i palchi della “home”, dal main stage agli altri spazi dedicati alle esibizioni live.

Un Home Festival da record quello appena conclusosi che conferma la crescita costante della piazza di Treviso e che di edizione in edizione si sta guadagnando il diritto di essere annoverato tra i grandi festival europei.        

“E’ già tempo di pensare alla prossima edizione”. La lettera di chiusura del founder Amedeo Lombardi

Questa ultima edizione di Hf per tutti noi è stata come se fosse la prima. Un anno di “esordio” per un festival come lo intendiamo noi: vero, unico precursore nazionale dei grandi eventi europei. Eravamo partiti da una società che per un anno ha lavorato ad una road map di eventi  e di relazioni, con l’obiettivo di trasformare Treviso nella capitale italiana dei festival musicali. A ciò si è aggiunto un cast stellare – tra gli oltre 160 artisti citiamo Editors, The Prodigy, Martin Garrix e 2Cellos – e adesso ci troviamo di fronte ad una realtà che supera le nostre più rosee ambizioni. Abbiamo ospitato 88 mila persone, superando il record dello scorso anno con  un incremento reale di oltre il dieci per cento dei presenti anche grazie alla data “zero”.

La nostra maggiore soddisfazione è legata agli ospiti, ai manager internazionali e ai responsabili dei festival europei che ci hanno consacrato e legittimato come leader in Italia per la realizzazione di un vero evento di caratura internazionale. Nella nostra casa abbiamo ospitato anche personalità e professionalità di altissimo livello nel settore della musica ed event manager che decidono le sorti dei grandi eventi europei. Sono attestati di stima reali, consigli che perfezionano la nostra rete relazionale ad un livello mondiale e ci permetteranno di coinvolgere sempre di più artisti e esperienze internazionali, migliorando l’Home Festival nei prossimi anni.

Per quanto riguarda la gestione dell’evento, è andato tutto alla perfezione. In primis per la qualità musicale, alla quale si è affiancata una fitta rete di eventi collaterali, valorizzati anche dalla nostra presenza in centro storico. Il livello dei servizi che abbiamo proposto ha raggiunto il top dalla nascita di Home Festival. Gran lavoro anche sul fronte della sicurezza, sia in ingresso che dentro l’area. Soddisfazioni anche dal camping: un esordio questo dall’altissimo valore simbolico, che ha permesso a giovani di una ventina di nazionalità diverse di visitare Treviso, uno spazio che nella prossima edizione sarà migliorato e ampliato.

Su queste basi nasce già oggi l’edizione 2017. Partendo dalla certezza della casa e del suo giardino, il nostro Festival potrà migliorarsi ancora. Il sostegno dell’ecosistema imprenditoriale e professionale veneto c’è già, potremo così crescere e perfezionarci.

In questa alchimia perfetta, però, registriamo anche una piccola sbavatura, che ha l’odore stantio del provincialismo che cerca di deturpare l’immagine di Hf enfatizzando episodi causati da pochissimi maleducati che purtroppo, come ovunque, ci sono pure in casa nostra. A loro diciamo che Home Festival è una società che accredita nei cinque giorni di evento oltre duemila persone: sono lavoratori, volontari e professionisti che nel corso dell’anno impilano qualcosa come mezzo milione di ore di lavoro. Meritano rispetto, meritano di non essere banalizzati da un bicchiere abbandonato per strada da uno stupido maleducato: la musica è gioia, la musica è bellezza, la musica è vita. Ma soprattutto la musica è per noi un lavoro e come tutti i lavori va rispettato.

Appuntamento dunque al 2017, tra fine agosto e i primi di settembre torneremo a casa. L’unico posto dove siamo stati e abbiamo lavorato davvero bene, assieme, con ottantottomila amici. There’s no place like Home.
Amedeo Lombardi, founder Home Festival

Complimenti Home Festival da Radio Popolare Verona!

Articolo a cura di Giulia Galvani