Grezzana, sequestrato un intero allevamento di suini

Vajo Squaranto, falde e terreno contaminati

Il vajo Squaranto, a Grezzana, è stato inquinato dall'abbandono prolungato di liquami di origine animale. I danni per l'ambiente sono consistenti, poiché i nitrati contenuti in questo tipo di rifiuti potrebbero aver contaminato le falde acquifere e i terreni circostanti.

La Polizia Provinciale ha scoperto che un allevamento di suini, nella frazione Casale di Grezzana, scaricava i reflui zootecnici – feci ed urina prodotti dalle bestie – direttamente nel vajo Squaranto. L'attività di monitoraggio era iniziata diversi mesi fa, e al termine delle indagini è stato accertato che le scorie dell'allevamento non venivano né riutilizzate come fertilizzante, né smaltite nelle forme previste dalla legge. Grazie all'approfondita conoscenza del territorio, gli agenti della Polizia Provinciale, guidati dalla comandante Anna Maggio, hanno potuto riscontrare alcuni cambiamenti nella conformazione del vajo non di origine naturale. L'allevatore avrebbe, dunque, approfittato della zona impervia per scaricare i rifiuti prodotti dagli animali.

Data la gravità del fatto e le pesanti conseguenze ambientali, il sostituto procuratore della Repubblica di Verona, dottor Ottaviano, ha disposto il sequestro preventivo dell'intera azienda agricola. I suini – oltre 1500 capi  fra scrofe e piccoli nati – sono stati affidati alla custodia giudiziale di due esperti nominati dalla Procura, che gestiranno l'attività finché il titolare non provvederà a sanare la situazione.