Grande attesa per la cerimonia di premiazione al XXI Film Festival della Lessinia

Cresce l'attesa di conoscere i nomi dei vincitori del Film Festival della Lessinia. La cerimonia di premiazione della ventunesima edizione della rassegna cinematografica internazionale è prevista per sabato 29 agosto, alle 18.30, al Teatro Vittoria di Bosco Chiesanuova (Verona).
Tra le 24 opere cinematografiche in Concorso quest'anno la giuria internazionale del Festival – composta da Maryse Bergonzat, Linda Cottino, Skule Eriksen, Dimitris Koutsiabasakos, Michael Pause – ha selezionato i vincitori dei premi Lessinia d'Oro (al miglior film in assoluto), Lessinia d'Argento (alla miglior regia); hanno scelto inoltre il miglior documentario, lungometraggio e cortometraggio. Altri riconoscimenti speciali vengono assegnati da Curatorium Cimbricum Veronense (al miglior film di regista giovane), dalla Cassa Rurale Bassa Vallagarina (al miglior film sulle Alpi); dalla giuria studenti delle scuole di cinema europee e da quella dei detenuti della Casa Circondariale di Verona. Anche i bambini che hanno preso parte alle proiezioni assegnano la loro preferenza, così il pubblico con il premio Cantine Bertani e l'estrazione tra un fortunato spettatore di una bottiglia di Amarone magnum. Novità di quest'anno è il premio Terre Vive per il miglior film ecosostenibile.
I film premiati sono riproposti domenica 30 agosto con proiezioni in programma alle 11, 16, 18 e 21. 

Laboratori. Nella Piazza del Festival, proseguono le iniziative per i più piccoli. Alle 10, i bambini si possono divertire ad adornare il lunghissimo vestito della Signora Vulcano nel laboratorio. Alle 17.30, nella Villa degli Stimmatini di Bosco, l'Associazione Materille fa viaggiare attraverso paesaggi inusuali grazie al personaggio immaginario della “palla di fuoco”. Iscrizioni al numero di telefono 393 8953923. 

Montagne italiane. La programmazione cinematografica del Festival prosegue, alle 16, con la sezione Montagne italiane e il documentario À la montagne – Alla montagna (73', Italia 2015) di Enrico Montrosset. La vita in alpeggio, il lavoro agro-pastorale in equilibrio tra tempi antichi e antichi ritmi e il mondo moderno. Tutto permane immutato e ogni cosa differisce nel mutare del tempo.  Il documentario è preceduto dalla presentazione del corto realizzato dai partecipanti al workshop cinematografico "Ciak your time" del concorso Tremenda voglia di vivere condotto da Michele Velludo.

Evento speciale. Due Eventi speciali concludono la giornata del Festival. Alle 21 si inizia con la visione, al Teatro Vittoria, del documentario Isole di fuoco (11', Italia 1954) di Vittorio De Seta. Un approdo sull’isola di Vulcano alle prime luci dell’alba di una mattina d’inverno. Il canto triste, il rumore del battello. L’isola si risveglia, ma un lampo annuncia il temporale e dal cratere si scatenano fumo, lava e lapilli verso il cielo. A seguire, il lungometraggio Vulcano (106', Italia 1950) di William Dieterle. Maddalena, un’ex prostituta, torna sull’isola dominata dal vulcano, bene accolta dalla sorella Maria ma non dagli altri abitanti. Girato a Vulcano, il film interpretato da Anna Magnani segna la rottura dell’attrice con Roberto Rossellini che nello stesso periodo girava Stromboli - Terra di Dio con Ingrid Bergman.
Alle 23 è prevista la proiezione del discusso film di Pier Paolo Pasolini, Porcile (98’, Italia 1969). Sul grande schermo, due episodi paralleli: la storia di una famiglia borghese capeggiata da un padre fascista il cui figlio viene divorato dai maiali; il secondo episodio, girato sull'Etna, racconta di un giovane affamato che vaga per una landa vulcanica dove diventerà cannibale.