A Giusi Nicolini, sindaco di Lampedusa e Linosa, il Premio Trabucchi d'Illasi alla Passione Civile 2014

 "Tutti devono sapere che è Lampedusa, con i suoi abitanti, con le forze preposte al soccorso e all’accoglienza, che dà dignità di esseri umani a queste persone, che dà dignità al nostro Paese e all’Europa intera. Allora, se questi morti sono soltanto nostri, allora io voglio ricevere i telegrammi di condoglianze dopo ogni annegato che mi viene consegnato. Come se avesse la pelle bianca, come se fosse un figlio nostro annegato durante una vacanza." "Sono indignata dall’assuefazione che sembra avere contagiato tutti, sono scandalizzata dal silenzio dell’Europa che ha appena ricevuto il Nobel della Pace e che tace di fronte ad una strage che ha i numeri di una vera e propria guerra." "Sono sempre più convinta che la politica europea sull’immigrazione consideri questo tributo di vite umane un modo per calmierare i flussi, se non un deterrente. Ma se per queste persone il viaggio sui barconi è tuttora l’unica possibilità di sperare, io credo che la loro morte in mare debba essere per l’Europa motivo di vergogna e disonore." Già queste parole, la cui forza e incisività derivano dalla sofferenza per gli altri, vissuta sulla propria pelle, ci parlano della grandezza di un sindaco e di una città lasciati soli a patire il peso del dolore per le vite spezzate, la solitudine dei sopravvissuti, lo smarrimento dei bambini. Domenica 20 luglio confermeremo tutta la nostra condivisione e l'appoggio alle scelte politiche del Sindaco Nicolini e della sua Giunta, parleremo del valore civico dello straordinario impegno di tutta la cittadinanza Lampedusana, che vale come mirabile esempio per tutti, testimonianza del superamento di confini e di distinzioni. In particolare, approfondiremo il nostro convincimento secondo cui lo sviluppo di una coscienza identitaria europea, che sia il risultato del mantenimento delle diversità etniche, culturali, e religiose potrà garantire il senso di comune appartenenza e la salvaguardia delle specificità. L'abitudine al diverso, la comprensione di esso e delle sue ragioni storiche, il confronto e, magari, la curiosità reciproca, non possono non far parte del tessuto istituzionale di una società multiculturale: le diversità non sono dati assoluti, ma relativi e vanno dall'un lato conservate come un diritto, una ricchezza, una risorsa, dall'altro superate e ordinate in valori considerati capaci di inglobarle in una realtà più vasta. La Giuria del Premio Programma: ore 15.30 Ritrovo in Villa Trabucchi ore 15.45 introduzione musicale di benvenuto ore 16.15 "Una piccola isola, una piccola città e il suo sindaco: soli nel difendere i diseredati." Relazione di Giuseppe Trabucchi ore 16.45 Premiazione ore 17.00 Dialoghi sulla Passione Civile tra Giusi Nicolini, Ascanio Celestini, Marco Paolini, Gianni Minà, Fiorella Mannoia, Massimo Donà, Gianfranco Bettin, conduzione di Massimo Cirri ore 18.30 Suoni Mediterranei ore 19,00 Brindisi di commiato Musica di: Lorenzo Monguzzi, Daniela Savoldi, Roberto e Maurizio Giannone (Corimè), Gianluca Casadei, e la partecipazione di Frankie Hi nrg MC Organizzazione e coordinamento: Enrico Faccio Foto e Video: Miriam Tinto, Sergio Gibellini Ufficio stampa: Cristina De Rossi Ingresso libero sino ad esaurimento dei posti. www.premiotrabucchi.it facebook: Premio Trabucchi d'Illasi alla Passione Civile