Giorno della Memoria 27 gennaio 2017

Fontana della Bra ghiacciata anche stamattina nell'occasione del Giorno della Memoria. Di fronte al Liston, in una piazza punteggiata di militari e forze dell'ordine, il Carro della Memoria, vagone simile a quelli usati per deportare centinaia di miliaia di ebrei, omossessuali, dissidenti politici, sinti, rom, militari, disabili. Alle 8 il sole deve ancora arrivare ed il porfido della pavimentazione trasmette umidità e gelo. Qualche raro passante infreddolito come i tre alpini che in mimetica fanno bella mostra di sè a fianco del monumento a Vittorio Emanuele. Attorno alle 8.30 un po' di animazione. Alcune macchine della Polizia di Stato, vigili, qualche carabiniere graduato e poi il reparto di militari per la cerimonia che prevede la deposizione delle corone al Monumento del Deportato.

Via via arrivano le autorità, qualche cittadino, alcuni turisti orientali, gli esponenti delle associazioni e qualche timida classe di studenti. Poca roba, comunque. I numeri impietosi delle presenze dicono molte cose, sicuramente più delle parole.

Terminata questa cerimonia ci si trasferisce all'interno della Granguardia. Ad attendere persone ed autorità e studenti un gruppetto di rappresentanti dell'associazione "17 dicembre" che distribuiscono volantini. Molti di loro mostrano  un cartello con una foto di detenuti nei campi di sterminio ed un'altra di migranti. Ad unire il tutto le date 1933-1945 e, sotto, 2017.

L'auditorium è praticamente vuoto. Le quattro o cinque classi di studenti presenti, a cui se ne aggiungeranno un altro paio in  corso d'opera, non riescono a farmi uscira da una situazione di tristezza.

All'intervento di respiro profondodel prefetto Mulas, ha fatto da contraltare la pochezza di quello del sindaco Tosi e che io sintetizzerei in una sorta di "avanti al centro contro gli opposti estremismi" di gucciniana memoria. Il rappresentante degli studenti e poi Gilberto Salmoni, l'oratore ufficiale, esponente dell'Aned di Genova ed ex deportato nel campo di Buchenwald. Il suo è stato un racconto piano, semplice, lineare diretto a raccontare la sua esperienza non solo agli studenti ma anche a molti degli adulti presenti.

"Gli angeli di Pescantina" hanno ricevuto la medaglia della città di Verona. Loro accoglievano gli ex deportati al loro arrivo a Pescantina, località Balconi.

Il Giorno della Memoria è stato istituito con legge apposita per ricordare il giorno della liberazione del campo di sterminio di Auschwitz, esattamente il 27 gennaio del 1945. Da allora sono trascorsi 72 anni e coloro che sono sopravvissuti a quello sterminio ci stanno lasciando uno dopo l'altro, il nostro impegno è appunto fare memoria e in modo che l'orrore non possa ripetersi.

Agostino Mondin