Giornata del rifugiato 2015: Reddito Diritti Dignità

Sabato 20 giugno alle 14 ritrovo in Corso Venezia 51: tutti insieme verso la Prefettura.

Le immagini dello sgombero dei profughi che giungono da Ventimiglia ci indicano, probabilmente, la definitiva crisi del modello Schengen e della sua architrave costitutiva, il principio di libera circolazione delle persone.

Fortezza Europa rialza la testa, si chiude nuovamente e definitivamente nei propri confini, sospende umanità e diritto e apre allo stato di eccezione permanente della negazione dell’esercizio della cittadinanza, che colpisce direttamente i profughi delle guerre africane e mediorientali ma anche, con immediato riflesso, tutti i precari senza reddito, senza casa, senza speranza.

L’unico dato reale che accomuna ormai i cittadini d’Europa, dell’Africa e del mondo, è L’ORIZZONTE DI POVERTA’ in cui vive il 99% della popolazione,mentre l’1% delle elites mondiali gestisce la ricchezza globale.
Disoccupazione diffusa, il problema della casa, il reddito che non c’è, i rifugiati in fuga dalla morte certa. Nell’indifferenza della politica rappresentativa- eletta ormai da meno del 50% dei cittadini- che si dedica solo a mettere in pratica i diktat economicidella Bce e della Troika e a gestire, direttamente, il malaffare e la corruzione.
A tutto questo si aggiunge il pericolo di nuove guerre, dentro l’Europa stavolta.

Ecco perché la giornata del 20 giugno, giornata mondiale del rifugiato, può assumere il valore di una parola d’ordine unificante di un percorso di rivendicazioni di umanità, dignità e diritti per tutti.
Su queste emergenze sociali,alcuni imprenditori della paura hanno “vinto” le recenti elezioni, proponendo razzismo e xenofobia come ricetta contro la povertà diffusa creata dal sistema finanziario globale.

Dobbiamo avere la capacità di rovesciare l’ordine di questo discorso della paura e della barbarie.

Il discorso razzista -reddito/case agli italiani,/respingiamo i profughi- si scontra con la realtà.

I disoccupati senza reddito sono e restano milioni.
Gli sfrattati sono centinaia di migliaia, italiani e stranieri, perché le case non ci sono o non vengono date.I profughi arrivano lo stesso perché tentano di sfuggire alla guerra e alla morte, tentano una speranza di vita.I profughi interni -quelli colpiti dalla guerra economica della Troika e della Bce- disoccupati, licenziati, senza reddito, poveri, aumentano e si ribellano a questo stato di cose.

Le stesse parole d’ordine, declinate e praticate al contrario, danno invece la possibilità di un vero cambiamento, senza razzismi e discriminazioni.

REDDITO DI ESISTENZA PER TUTTI,  DIRITTI PER TUTTI - LA CASA PER PRIMO SOSTEGNO AI PROFUGHI DELLE GUERRE ARMATE E DI QUELLE ECONOMICHE.

Il 20 giugno, tutti i richiedenti asilo, tutti i profughi, tutti quelli che scappano dalle guerre e quelli insorgono contro la guerra economica della BCE, gli occupanti di case e i licenziati, chi lotta per la pace e contro la guerra e per l’ambiente, hanno un’occasione di coalizione vera contro la guerra, la fame e l’ingiustizia. Non vada perduta.

Assemblea per la costruzione della giornata del rifugiato- 20 giugno 2015 Verona.

Concentramento ore 14, in Corso Venezia 51, Verona, per poi andare tutti insieme verso la Prefettura.

Prime adesioni:
ADL COBAS
Associazione di Promozione Sociale Equilibrio Precario
Laboratorio Autogestito Para Tod@s
ORMA – sindacato autorganizzato
Lavoratori e lavoratrici in lotta – Verona
CUB - Confederazione Unitaria di Base
Circolo Pink

 Per aderire: ciolli1@libero.it