Gian Burrasca, un diario al posto del telefonico

Regalare a un bambino d'oggi un diario nel quale immortalare giornate piene di avventure, proprio come faceva Giannino Stoppani ne Il Giornalino di Gian Burrasca, sembra un dono d'altri tempi.

In Gian Burrasca,  spettacolo di Fondazione Aida, che andrà in scena il 29 gennaio al Teatro Stimate per Famiglie a teatro, ore 16:30, si raccontano le avventure di un bambino che combina tanti guai perché è curioso, aperto al mondo e perché, come tutti, ha un forte senso della giustizia.  E’ il romanzo del trionfo della fantasia e del gioco, e Fondazione Aida lo propone proprio in un momento in cui si tende sempre più a regalare ai bambini oggetti elettronici con i quali imparano a vivere in un mondo pre-costruito, virtuale, che spesso li esclude dal contatto con persone, cose e riduce la loro capacità fantastica.

Uno spettacolo per riflettere sull'importanza del “perdere tempo”, come sottolineava il filosofo e pedagogista Jean-Jacques Rousseau, del muoversi liberamente e dello sperimentarsi per crescere, apprendere, sviluppare sicurezza, scoprire, immaginare e socializzare (per famiglie e bambini dai sei anni in su).

Questa versione, a cura di Pino Costalunga e Pino Loperfido, tiene conto del romanzo di Vamba (Luigi Bertelli), ma anche della storica edizione televisiva che la RAI produsse con la regia di Lina Wertmüller. Di questa ne sono state mutuate alcune musiche e canzoni, anche se poi, afferma Costalunga “ci dirigiamo verso una versione teatrale completamente nuova, che ha il sapore della favola antica, ma che può parlare al bambino e all’adulto di oggi”.

Il Giornalino di Gian Burrasca è l’unico caso – se si esclude “Pinocchio” di Collodi - di romanzo scritto per ragazzi tra la fine del 19° secolo e gli albori del 20° secolo, che ha una dimensione tutta grottesca, divertente e divertita e che non ha scopi moralistici o didattici o comunque di “costruzione” del futuro adulto. E’ il romanzo dove la vitalità e la purezza infantile si scontra con un mondo di adulti più attento agli interessi personali e indubbiamente più ipocrita. Giannino Stoppani, il protagonista, combina tanti guai non perché è cattivo, ma perché è un curioso, nel senso più positivo del termine, perché vuole il bene suo, ma soprattutto quello degli altri, perché è un bambino aperto al mondo e perché, come tutti i bambini, ha un forte senso della giustizia.

Con Andrea Dellai, Silvia Rizzi e Jacopo Zera, tecnico Riccardo Carbone.

Famiglie a teatro organizzata da Fondazione Aida in collaborazione con l’Assessorato all’Istruzione del Comune di Verona, e sostenuta da: Fondazione Cariverona, Poste Italiane, Banca Popolare di Verona e Pixartprinting.

Teatro Stimate (via Carlo Montanari, Verona). Biglietti: 6,00 / 5,00. Bambini 0/3 anni gratuito.

Informazioni: Fondazione Aida tel 045 8001471 / 045 595284 - fondazione@f-aida.it - www.fondazioneaida.it