Fondazione Arena: Stecca la Prima

I lavoratori bocciano l'accordo siglato tra Cgil, Cisl, Uil e Fondazione Arena. Sono 130 i voti a favore dell'accordo e 132 quelli contrari. Quindi si ritorna al punto di partenza, o quasi. Certo da questo momento nulla sarà più come prima. Ai sindacati confederali va dato il merito di averci provato e di essersi assunti la responsabilità di trovare uno sbocco all'interno di una situazione dove si giocano molte partite, diversissime tra loro.

Non è andata bene, i motivi sono molteplici ed avremo modo di parlarne nei prossimi giorni. Eravamo stati facili profeti nello scrivere che i giochi non erano ancora chiusi e che il malessere dei lavoratori si sarebbe potuto manifestare anche con questo voto. Così è stato. Nonostante le minacce e lo sfilacciamento dovuto a stanchezza, ultimatum estrategie sindacali, il fronte del no ha retto, seppur di misura. Se i confederali dovranno velocemente leccarsi le ferite e pensare rapidamente al che fare anche la dirigenza di Fondazione Arena avrà le sue belle gatte da pelare. Loro sono i principali sconfitti. Non è bastata per vincere, tutta la pressione mediatica messa in campo contro lavoratori e sindacati. Di questo, qualcuno dovrà tenerne conto e prendere le debite decisioni. In tutti questi mesi si è tentato di addossare ai lavoratori ed ai sindacati la responsabilità della voragine finanziaria in cui la Fondazione è precipitata. Qualcuno pensava di poter continuare la sagra sulla pelle dei lavoratori, ma ha perso. Ne prenda le debite conclusioni. Non occorre fare nomi. Chi in tutti questi mesi ha seguito i miei racconti sa benissimo a chi mi riferisco. Mi aspetto che dalla Fondazione arrivi, nelle prossime ore, il segnale di un tangibile cambio di passo e di una reale assunzione di responsabilità.

La Fials era contraria all'accordo e i dati danno ragione a loro. Non c'è molto da gioire ma molto lavoro da fare per riprendere in mano il filo del discorso, ritessere i rapporti e ripristinare un tavolo di trattativa dove Fondazione Arena dovrà portare, cifre e progetti scritti. Il tempo delle intenzioni e delle parole scritte nell'aria è finito.

Ne esce male anche il camaleonte Flavio Tosi, che alla sigla dell'accordo con i sindacati confederali si precipitò in televisione ad assumersi meriti ed acquisire medagliette.

Nelle prossime ore, nei prossimi giorni attendiamoci di tutto. Gli sciacalli sono già in giro per la savana e gli avvoltoi hanno cominciato a girare alti sulla possibile preda.
Ci sarà ancora necessità di far sentire la voce dei cittadini e, perchè no, di scendere in piazza a fianco dei lavoratori e delle lavoratrici di Fondazione Arena.

Questa sera dalle 18.30, parleremo di tutto ciò, in diretta sulle frequenze di Radio Popolare Verona.