Flavio Tosi, il sindaco dei miracoli

Con il nuovo Bricocenter di Via Flavio Gioia sale a sei il conto delle grandi strutture di vendita stipate nell’area sud della città. Oltre al già citato Bricocenter, ci sono l’area delle ex Cartiere, le ex Officine Adige e poi le aree commerciali agli ex Magazzini Generali e Tosano a Forte Tomba. Senza dimenticare, come afferma il capogruppo del Pd in Consiglio Comunale Michele Bertucco, che sono sempre incombenti su Verona Sud i vecchi procedimenti per altre tre grandi strutture di vendita, rispettivamente all'ex Manifattura Tabacchi, nell'area commerciale concessa al Consorzio Agrario e in Via Fermi.

La somma di tutto questo porta a nove il numero dei centri commerciali a fronte dei due che erano stati annunciati dal sindaco Tosi. Insomma assisteremo ad un miracolo che trasformerà l’ex zona industriale della città in una distesa di centri commerciali che porteranno ad un notevole aumento del traffico in tutta la zona. Alla faccia delle richieste dei cittadini di Ca’ di David da anni soffocati ed inquinati da un esasperante volume di traffico.

Piccole furberie e scelte miopi stanno trasformando Verona in un unico centro commerciale, idea che era ben chiara nella mente dell’indimenticabile ex assessore al traffico ed al turismo Enrico Corsi. Ed allora via con questi progetti di corto respiro ma di effetti devastanti per il futuro della città e dei cittadini veronesi, anche loro però, responsabili di aver affidato il nostro futuro ad una amministrazione di questo tipo e livello culturale.

Il turismo langue, la Fondazione Arena del sovrintendente Girondini è ridotta in condizioni pietose, le industrie chiudono ed allora non ci resta che consolarci con i centri commerciali, utilissimi tanto nelle calde ed afose giornate estive quanto in quelle tristi e piovose dell’autunno.