Flavio Tosi a “sorpresa” al Milord: una campagna elettorale decisamente molto diversa

Apprendiamo dalla pagina Facebook del Milord, nota serata gay veronese, che Flavio Tosi sindaco uscente della città era presente domenica 28 maggio alla chiusura invernale, lo si scorge fra il pubblico intento a bere e a godersi, finalmente, lo spettacolo offerto dalle Drag Queen del Milord.

La domanda sorge spontanea, ma cosa di faceva Tosi alla serata gay? Campagna elettorale per la sua morosa? Si godeva finalmente lo spettacolo fra un pubblico forse un po’ incredulo? E’ capitato per caso non sapendo che la serata era gay? Ecc ecc…

In ogni caso Flavio siamo contenti per te, che sia la volta buona che fai un passo indietro e con la tua bella faccia tosta ti ricordi di tante “piccole” malefatte che hanno visto come vittime protagoniste proprio le persone omosessuali e transessuali veronesi. 

Ricordiamo un po' di queste cose:
- ha firmato ordinanze varie, l’ultima contro chi da soldi alla povera gente che chiede le elemosine in centro, 
- ha portato avanti battaglie contro immigrati, Rom e Sinti, 
- è andato a cortei nazi-fasciati e il suo capolista in consiglio comunale era il chitarrista dei Gesta Bellica gruppo nazi-rock,
- ha patrocinato e partecipato a convegni integralisti dei movimenti NO-GENDER proprio contro le persone omosessuali e transessuali, 
- nel 2001 quando era Assessore alla Sanità della Regione Veneto ci ha definiti cosi “Gli omosessuali devono smetterla di vedere discriminazioni dappertutto […] Dicano quello che vogliono, la loro non П una condizione di normalità …”, 
- sempre nel 2001 durante uno dei Pride veronesi era presente alla messa riparatrice organizzata a Castel San Pietro,
- nel 2005 sempre in occasione di un’altra manifestazione GLBT a Verona Flavio Tosi ha partecipato alla Via Crucis riparatrice organizzata dai movimenti integralisti cattolici, in quell’occasione indossava una maglietta con scritto “Noi Romeo e Giulietta, voi Sodoma e Gomorra” sempre sulla stessa manifestazione Tosi si esprimeva cosi sulle pagine de L’Arena: “Dietro il Gay Pride c’è il disegno della sinistra di minare i valori fondanti della nostra società, come dimostra anche il fatto che c’è chi, per risolvere il problema della natalità, punta a far arrivare gli immigrati invece di potenziare la politica a favore della famiglia. Il pericolo П che vengano contrabbandati come normali comportamenti che in realtà non lo sono, distruggendo così il nostro modello sociale”,
- si è opposto nel 2014 alla revoca delle mozioni omofobe del 1995, 

Insomma con noi gay lesbiche e trans coerenza a 1000 fra passato e presente. Ma le persone cambiano e a volte ci sorprendono, dai Flavio che forse anche per te nulla è perduto.

Il Circolo Pink