FFDL report sulla quarta giornata del Festival dal nostro inviato

Siamo arrivati alla quarta giornata del Film Festival della Lessinia.
Giornata di film molto interessanti. Le due proiezioni pomeridiane ci hanno portato dapprima in Kirghizistan con la storia di un insegnante di educazione fisica che per arrotondare lo stipendio fa il cercatore d'oro. I 2 o 3 gr che riesce a recuperare, setacciando le terre e la acque gelide del fiume gli permettono di mantenere la famiglia. Con il secondo "Gtsnbo"(Fiume), di produzione cinese ci trasferiamo sulle steppe tibetane. Protagonista principale è la piccola  Yangchen il cui padre si rifiuta di recarsi in visita al nonno. Un occhio ingenuo  che si confronta con superstizioni, credenze, religiosità e la realtà del vivere immersi in una natura complicata.

La sera propone  due film diversissimi. "Sui miei passi, viaggio nell'altro Afghanistan". La regista, Eloise Barbieri, ci porta nella valle di Wakhan, sugli altopiani del Pamir tra gli insediamenti dei kirghisi. Il suo è un racconto intimo e privato, quasi in punta di piedi, realizzato in due mesi di permanenza solitaria all'interno dei vari insediamenti nel Piccolo Pamir e nel Grande Pamir. Un film di livello davvero notevole.
"Figlia...Madre...Figlia” è il film iraniano che chiude una splendida giornata. Una donna vestita di nero che aspetta il ritorno del suo uomo, una figlia inferma ed una vecchia che fila. Riprese come dipinti, pennellate di colore, inquadrature con camera fissa, una voce narrante. Un film che, vista l'ora, mette alla prova molti spettatori ma che sicuramente rappresenta una delle eccellenze viste finora. Da non perdere.
Intanto al festival si tracciano i primi bilanci: pubblico in notevole aumento, specie negli eventi collaterali. Altissima l'affluenza pomeridiana dei bambini.

Oggi si continua. Vi segnalo alle 17, per la rassegna Parole Alte, l'incontro con i veronesi Giuseppe Sandrini e Aldo Ottaviani che presenteranno il loro libro "Tibet e ritorno. Filosofie dell'Altezza".