Ferroli: lavoratori nella tonnara

Si è svolta questa mattina nel piazzale della Ferroli a S. Bonifacio, l'assemblea dei lavoratori. Questa assemblea si è resa necessaria a fronte della presentazione del pesante piano di ristrutturazione avanzato dalla nuova proprietà. In risposta al piano aziendale lavoratori e sindacati hanno deciso di proseguire con l'occupazione della fabbrica ed il presidio dei cancelli. I delegati sono già al lavoro per organizzare i turni. Nessun materiale e nessun macchinario dovrà lasciare la Ferroli. I lavoratori sono decisi ad andare fino in fondo. Pronte le richieste sindacali di incontrare il sindaco di S. Bonifacio. Dalla massima istituzione cittadina si vorrebbe una delibera che mantenga il vecchio sito della Ferroli come area industriale evitando in tal modo che un cambiamento d'uso possa far nascere immediati appetiti speculativi. Già avviate pure le pratiche per un incontro urgente al Ministero per lo Sviluppo Economico.

Gli attuali dipendenti del Gruppo Ferroli sono 1200. Di questi 820 solo a S.Bonifacio. La mattanza di lavoratori prevederebbe un taglio complessivo del 50%. A S.Bonifacio verrebbe chiusa la fonderia (-120 lavoratori) e ridotto di oltre il 50% i lavoratori della logistica e dell'assemblaggio (-140 lavoratori). A forza di tagli il sito veronese si assesterebbe a circa 400 lavoratori che verrebbero trasferiti nel vicinissimo sito di Villanova. 

Dismissioni sono previste per il sito bellunese di Alano di Piave dove verrebbero tagliati 140 dei 180 dipendenti. Riduzione del 50% a Ferrara e Torino con trasferimento dei rimanenti a S.Bonifacio. 

Lo ripeto: una mattanza che arriva dopo che un anno fa i lavoratori, per salvare l'azienda, avevano accettato una consistente decurtazione dello stipendio. Non è servita a nulla.

Il Fondo "Oxi Capital" non è realtà industriale ma speculativa e quindi l'obiettivo primario è quello di ritornare in possesso il più velocemente possibile dei soldi investiti ed altrettanto velocemente guadagnare. Non ci sarebbe nulla di strano se tutto questo non si cercasse di ottenerlo quasi esclusivamente dall'espulsione di lavoratrici e lavoratori. Troppo semplice e troppo facile, quasi banale. 

Facciamo due calcoli e poniamo che ogni singolo dipendente costi all'azienda attorno ai 40 mila euro. Moltiplichiamoli per 600. Ecco, le cifre si cominciano a capire bene.

Chi pensava che questi fondi speculativi fossero una brillante soluzione sono presto serviti.