Fermiamo il trattato TTIP

Fermiamo il trattato TTIP - Un patto avvelenato, una mazzata per l'agricoltura, è il titolo del l’incontro che si terrà lunedì 5 settembre 2016, ore 20,30, presso la Fiera Millenaria di Gonzaga (Mantova). Francesco Abiuso, giornalista della Gazzetta di Man­tova,  intervisterà la prof.ssa Monica Di Sisto, docente di modelli di sviluppo economico presso la Pontificia uni­versità Gregoriana, vice presidente dell’associazione Fair Watch e portavoce della campagna italiana Stop Ttip.

Gli scorsi giorni una “uscita” del vice cancelliere e ministro dell’Economia tedesco, Sigmar Gabriel ha fatto il giro del mondo facendo considerare ormai da tutti, o quasi, il TTIP fallito. Il trattato di libero scambio Usa-Ue “saltato”. Precisamente, il tedesco ha spiegato il fallimento dicendo che, da europei, non è pensabile accettare “supinamente” quanto richiesto dalla controparte americana.

Dal nascere del TTIP(Transatlantic trade & in­vestment partnership), ci sono stati 14 round di colloqui tra le parti e mai è stata trovata la men che minima intesa, su neanche uno, un solo, capitolo dei 27 che lo compongono. Siamo “in ballo” dal 2013, anno in cui i negoziati si sono aperti. Se è tedesca la firma sulla dichiarazione di TTIP fallito, ufficialmente, non si può comunque parlare di voce isolata, in Italia non sono mai mancate perplessità, e anche la Francia non ha mai mostrato un grande entusiasmo verso questo trattato spesso visto come unilaterale americano.

Il trattato:

modifica gli standard produttivi;

introduce sedi di arbitrato internazionale che permet­tono alle imprese multinazionali di citare in giudizio uno Stato per aver compromesso i propri interessi commerciali;

privatizza beni comuni come l’acqua, l’energia e servi­zi pubblici, come la sanità ed i trasporti;

ridimensiona le normative europee sulla salute, con particolare riguardo ai controlli sugli alimenti e sull’ambiente. È in discussione, ad esempio, il diritto dell’Europa di rifiutare l’importazione di carne bovina agli ormoni promotori della crescita, di quella avicola, igienizzata al cloro anziché con acqua e vapore;

penalizza fortemente l’agricoltura con forme di con­correnza sleale, nessuna tutela per i prodotti a deno­minazione di origine, con la compressione dei redditi agricoli.

Il Ttip, se fosse approva­to avrà pesanti effetti sull’agricoltura europea, in parti­colare sulle piccole e medie imprese agricole a condu­zione familiare.

In questi anni milioni di cittadini, di agricoltori e di con­sumatori si sono mobilitati in tutta Europa e negli Stati Uniti per fermare questo patto avvelenato, perché è quanto mai importante non abbassare la guardia, anche se alla luce dei recenti fatti, il Ttip sembra destinato al fallimento.
 

Per informazioni: Consorzio Agrituristico Mantovano