Per favore no!

Per favore no, risparmiateci l’ulteriore accisa sulla benzina per scongiurare l’aumento percentuale dell’IVA previsto per l’ 1 ottobre. Il problema si ripresenterà comunque nei primi mesi del 2014, e quindi oltre all’aumento ormai inevitabile dell’imposta sul valore aggiunto, ci troveremmo sulle spalle l’ennesima accisa destinata a rimanere perenne  come tutte le altre.
Chiediamo pietà, risparmiateci!

Pro memoria ecco le accise che continuiamo a pagare:

    1,90 lire (0,00103 euro) per il finanziamento della guerra di Etiopia del 1935-1936;

    14 lire (0,00723 euro) per il finanziamento della crisi di Suez del 1956;

    10 lire (0,00516 euro) per il finanziamento del disastro del Vajont del 1963;

    10 lire (0,00516 euro) per il finanziamento dell’alluvione di Firenze del 1966;

    10 lire (0,00516 euro) per il finanziamento del terremoto del Belice del 1968;

    99 lire (0,0511 euro) per il finanziamento del terremoto del Friuli del 1976;

    75 lire (0,0387 euro) per il finanziamento del terremoto dell’Irpinia del 1980;

    205 lire (0,106 euro) per il finanziamento della guerra del Libano del 1983;

    22 lire (0,0114 euro) per il finanziamento della missione in Bosnia del 1996;

    0,02 euro per il rinnovo del contratto degli autoferrotranvieri del 2004.

    0,005 euro per l’acquisto di autobus ecologici nel 2005;

    0,0051 euro per far fronte al terremoto dell’Aquila del 2009.

    da 0,0071 a 0,0055 euro per il finanziamento alla cultura nel 2011;

    0,04 euro per far fronte all’emergenza immigrati dovuta alla crisi libica del 2011;

    0,0089 euro per far fronte all’alluvione che ha colpito la Liguria e la Toscana nel novembre 2011;

    0,082 euro per il decreto “Salva Italia” nel dicembre 2011.

    0,02 euro per far fronte al terremoto dell’Emilia del 2012.