Fabio Cinti a Coffee Break

Fabio Cinti a Coffee Break oggi in diretta a partire dalle 14.00.

Gionny e Marta ospitano il bravissimo cantautore FABIO CINTI, che presenta il suo il nuovo album FORZE ELASTICHE, uscito il 20 settembre scorso. L’album è stato presentato l’8 ottobre a Milano al Serraglio, in presenza di Paolo Benvegnù - produttore artistico del disco. 

FORZE ELASTICHE vede la partecipazione di Nada Malanima, The Niro, Massimo Martellotta (Calibro 35), Alessandro Grazian e Giovanna Famulari. Contiene venti tracce:

1. IO MILANO DI TE
2. MONDO IN VETRINA
3. LA GENTE CHE MENTE
4. Intermezzo – Fenice gravitazionale
5. PERTURBAMENTO
6. QUADRIGLIA
7. Intermezzo – Popoli
8. CHE COSA HAI FATTO PER MERITARTI QUESTO
9. Intermezzo – Firmamentu
10. L’ISOLA
11. COME BENNET
12. NON È FACILE A DIRSI
13. WAIT FOR THE WINTER
14. SON TORNATE A FIORIRE LE COSE
15. Intermezzo – A. M.
16. CADEVANO I SANTI
17. IL LAMENTO DI PETER PARKER (dalla cima dell’Empire State Building)
18. Intermezzo – Uscita
19. PAURE COME COSE
20. BIKO

Forze Elastiche, o sull’esplorazione di ogni spazio possibile.

L’Illusione è la rete a maglie fitte che chiamiamo Sfera del Reale. Essa è soggetta a Forze Elastiche che spingono e tirano, tendono e stringono e la deformano senza per questo mai spezzarla. Se così non fosse, se un varco s’aprisse, gli oscuri miliziani dell’Ignoto irromperebbero o, peggio ancora, dall’Ignoto saremmo risucchiati e-
 
Ecco dunque che le incessanti Forze Elastiche sono anche il collante che ci impedisce di volarcene via in brandelli insignificanti – visione chagalliana a tinte fosche. E noi viaggiamo nello spazio e nel tempo, tornando continuamente al nostro posto, uguale e diverso. Allargare sempre più le distanze, fino a vincere completamente proprio quelle forze che ci costringono nel luogo illusorio dove risiediamo, è nostra sorte e destino e sarebbe un compito se solo divenissimo coscienti.
 
Ripensare gli spazi: le città, le case, i parcheggi vuoti, i negozi e le loro vetrine - che ci contengono e ci rimbalzano fuori nell’esposizione mediatica che tanto andiamo cercando -; lo sguardo delle persone, le verità e le menzogne che con i loro effetti indirizzano gli eventi; tutto il vissuto dall’infanzia a oggi e la consapevolezza improvvisa di essere qui in questo momento; gli spazi per ballare, per correre, diretti dalle nostre fantasie o dalle regole più dure di un gioco; gli spazi sociali, fisici e virtuali, dove ci si batte per la prevalenza, per il consenso popolare, per tutte le allucinazioni collettive del tempo che viviamo.
E poi i luoghi importanti in questa vita, quelli che custodiranno per sempre la nostra meraviglia e dove sappiamo proteggere meglio anche i nostri affetti; gli spazi sacri e spirituali che non coincidono con quelli imposti perché ogni singolo uomo ha la sua personale preghiera; i luoghi degli innamorati, la distanza tra due bocche che si cercano e lo spazio azzerato dell’abbraccio; lo spazio fisico di questo pianeta che diventa sconosciuto proprio quando si accetta il fatto che si tratta solo di uno dei tanti luoghi.
E infine i luoghi nascosti della mente, dove talvolta ci si incontra e dove è difficile sia arrivare che, poi, trovarne l’uscita, nell’impresa fallimentare di cercare qualche risposta senza distruggere le certezze o quelle costruzioni che ci hanno permesso di sopravvivere, per ritornare sdoppiati e più forti come i supereroi alla ricerca di nuove prove da superare negli spazi aerei della stessa città da cui siamo partiti.