Ex Adige, sonora bocciatura del centro commerciale dal M5S

Il Movimento 5 Stelle boccia senza appello il progetto del centro commerciale che sta sorgendo nelle ex officine Adige, in viale delle Nazioni.

"Troppi attrattori di traffico a Verona Sud creeranno ingorghi infiniti ad una zona già poco vivibile. Questa Amministrazione è capace solo di fare false riqualificazioni insediando nuovi centri commerciali. Come opere compensative si prevedono svincoli, nuovi incroci, allargamenti di sedi stradali, tutte opere rivolte alla mobilità privata che andrà ad aggravare la già critica qualità dell'aria di queste zone – tuona Gianni Benciolini, capogruppo M5S in consiglio comunale - nonostante le Norme Tecniche Operative del Piano degli Interventi prevedano all'art. 86 comma 2 che qualsiasi "riqualificazione delle sedi viarie deve considerare ... la realizzazione delle piste ciclabili" tutti i progetti viabilistici legati a questi centri commerciali non prevedono un solo centimetro quadrato di ciclabilità. Questa amministrazione gioca con la salute dei cittadini andando contro a regole urbanistiche che lei stessa ha approvato. Ci riserviamo di agire nelle sedi opportune per far rispettare le regole".

“Le scelte attuate dall'Amministrazione Tosi per Verona Sud segnano la fine di una quartiere già drammaticamente sotto pressione per traffico, inquinamento e vivibilità. Si parla di interventi viabilistici che renderanno snella la percorrenza delle strade, ma non è assolutamente vero – gli fa eco Francesco Campara, consigliere M5S in quinta circoscrizione - tali scelte sono finalizzate solo a servizio dei centri commerciali e della grande distribuzione. Si veda ad esempio la rotatoria di fronte all'Esselunga in Borgo Roma, oppure alla medesima di fronte al supermercato Migross di Palazzina. Alcune scelte, condivise anche con il PD, vedranno arrivare Ikea alla Marangona, ultimo cuore verde nella periferia di Verona. Sono molti i cittadini preoccupati non solo del traffico che congestionerà le nostre strade, ma anche dell'inquinamento che verrà generato da esso, ma sembra che questa preoccupazione non sia nei pensieri del primo cittadino, che tra i compiti istituzionali ha anche quello di pensare alla salute della città”.

“Quello del centro commerciale Adigeo in Viale delle Nazioni è l’ennesimo tassello di una politiche che vuole trasformare la città di Verona in un grande centro commerciale, che nulla ha a che vedere con la storicità e con la bellezza che sono intrinseche di questa città – conclude il consigliere regionale M5S Manuel Brusco - in Consiglio regionale stiamo discutendo da tempo su una legge che miri al contenimento del consumo di suolo. Una legge che, nonostante le deroghe, una su tutte quella che permette la costruzione di questi grossi e pesanti complessi commerciali (secondo la legge regionale 50/2012 sul commercio) dovrà salvaguardare queste aree ex industriali dismesse, in quanto rappresentano dei vuoti con un forte valore ambientale e risulta uno scempio cementificarli tutti”.

“Inoltre – continua Brusco - mentre molte altre città hanno preferito realizzare dei boulevard che entrano in maniera dolce all’interno delle stesse città con ampi spazi aperti e verdi qui si predilige costruire enormi cubi di cemento. Non siamo contrari allo sviluppo del commercio, ma trasformare il viale di accesso della città in un susseguirsi di aree commerciali, per altro proposte anche da aziende che nulla hanno a che fare con questa città, è un’idea scellerata. Dati alla mano dimostrano come il sistema della grande distribuzione stia fallendo, i posti di lavoro sono in diminuzione e oltre a far fallire i piccoli negozi di vicinato stanno subendo una forte flessione, generando chiusure e comunque forme contrattuali che sicuramente non generano ricchezza per chi lavora in queste attività economiche”.