An evening with Joan Baez - Anfiteatro del Vittoriale – Il live report di Radio Popolare Verona

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An evening with Joan Baez  - Anfiteatro del Vittoriale – Il live report di Radio Popolare Verona

“Penso che la musica sia probabilmente l'unico mezzo in grado davvero di attraversare tutti i confini, tutte le lingue, e tutti i paesi” Joan Baez

Anche quest’anno, il festival Tener-a-mente, in scena nella suggestiva cornice dell’anfiteatro del Vittoriale degli Italiani, si conferma come uno degli appuntamenti da non perdere dell’estate, con una programmazione all’insegna della qualità, capace di spaziare tra i generi e gli ambiti artistici, toccando il teatro, la danza, la grande musica live.

Giovedì 14 luglio, regina della serata, è stata la madrina del folk americano, Joan Baez. Lei che sin da giovanissima ha calcato palchi tra i più importanti, alcuni dei quali divenuti leggendari, dal Newport Folk Festival a quello di Woodstock, nell’anno del suo settantacinquesimo compleanno, arriva in Italia con un live intimo ed emozionante, capace di abbagliare la platea con la sua semplicità e la sua eleganza. Ha trascinato il pubblico nel labirinto del folk con uno show che, per l’occasione, si è colorato anche di alcune tracce in lingua italiana: l’iniziale “Un mondo d’amore” di Gianni Morandi, l’inattesa “Bella Ciao” sino scivolare dolcemente nell’encore con “C’era un ragazzo che come me”, che ha anticipato la finale “Here’s to you”, colonna sonora di “Sacco e Vanzetti” firmata con Morricone.

Non sono mancati i grandi classici senza tempo, care vecchie canzoni, offerte ad un pubblico incantato da quella voce ancora sublime. Canzoni come ”Silver Dagger” o l’inconfondibile “House of the rising sun”, la toccante “Deportees” dedicata ai rifugiati di tutto il mondo, così come l’omaggio a Bob Dylan con la sua “It’s all over now baby blue”, hanno colorato la setlist di una carica raramente ritrovabile nella moderna pop music. Grandi tributi ai maestri del folk e ai diritti civili in nome dei quali la Baez, in musica, ha speso un’intera esistenza, sopra e sotto i palcoscenici.

Figlia di quegli anni magici in cui tutto sembrava possibile, durante i quali, forse come mai più è successo in seguito, il mondo musicale si è mosso di pari passo con gli avvenimenti esterni, raccontandoli e interpretando il sentire collettivo, ancorata agli ideali del pacifismo e della non violenza, l’usignolo di Woodstock continua a commuovere le platee, vestita del sorriso degli esordi e con la stessa tenacia con la quale negli anni ha affrontato le sue battaglie.

Giulia Galvani

 

Festival Tener-a-mente - anfiteatro del Vittoriale degli Italiani.
Prossimi eventi e info: http://www.anfiteatrodelvittoriale.it