Esperanza Spalding -Teatro Geox - Padova - 10 Novembre - Live Report

Esperanza Spalding

La giovane cantante e bassista Esperanza Spalding si presenta al teatro Geox di Padova con il suo nuovo progetto Emily's D+Evolution.

L'artista dell'Oregon si racconta: “Emily è il mio secondo nome e sto usando questo nuovo personaggio come fosse il mio navigatore interiore. Questo progetto torna indietro nel passato e recupera una curiosità non-coltivata, usandola come una bussola per andare avanti e crescere”, afferma ancorala Spalding “La mia speranza per questo gruppo è quello di creare un mondo intorno a ogni canzone, ci sono molti temi succosi e storie nella musica. Le canzoni non verranno meramente suonate bensì inscenate tramite l’ausilio di personaggi, video e movimento dei nostri corpi”.

Lo spettacolo è spiazzante: messo da parte il contrabbasso l'artista americana sfodera il basso elettrico ed in circa 1 ora e trenta di concerto propone un progetto che si allontana dai ritmi afroamericani per aprirsi ad influenze che guardano agli anni '70 ed in particolare al rock progressive.

Alle orecchie giunge una musica di non facile digeribilità caratterizzata da ritmi dispari ed in controtempo con una batteria decisamente dal piglio rock, a volte fin troppo. L'antimelodia caratterizza quasi tutte le tracce che procedono per interruzioni e salti armonici. Il basso frettless accompagna sicuro e suadente la bellissima voce di Esperanza che risulta più che mai pop rispetto ai precedenti album. Ciò che stupisce è la naturale propensione alla musica, tutto le riesce semplice: canta, balla e suona più strumenti (oltre al basso si alterna al piano) e si muove sul palco con una leggerezza che ha dell'incredibile.

Notevole l'apporto del chitarrista Matthew Stevens che sa coniugare l'indie rock con venature jazz/fusion inconfondibili.

Da segnalare “Funk the Fear” e “Unconditional Love” in cui batteria, basso e chitarra procedono per lunghe digressioni dal sapore funky/rock sfoggiando assoli tesi e muscolari.

Nel complesso una bella prova, sicuramente a tratti non del tutto convincente, ma coraggiosa e vitale che sembra ricordarci che l'unico modo per evolversi musicalmente consista nel destrutturare e reinventare ciò che già si sapeva per giungere a nuovi territori inesplorati.

Esperanza Spalding: basso elettrico e voce

Matthew Stevens: chitarra

Justin Tyson: batteria

Corey King: voce e tastiere

Emily Elbert: voce e chitarra