Eric Burdon & The Animals @ Festareggio: contest chiuso, scopri il vincitore!

Eric Burdon

Vince due bgilietti per il concerto di Eric Burdon & The Animals domani a Festareggio:

MASSIMO FEDRIGO

Continuano i contest per i concerti di Festareggio a questo link: http://www.radiopopolareverona.com/old/?q=content/vinci-festareggio-2016....partecipate!

ERIC BURDON & THE ANIMALS   - mercoledì 31 agosto - Arena Spettacoli Madiba, ore 22
 Apertura cancelli ore 19:30  Aftershow con S.Boyz
 Ingresso: 20 euro (Biglietti disponibili su Ticketone, Booking Show, Ciao Tickets, Ticketland e Vivaticket)

Non ha bisogno di presentazioni Eric Burdon, protagonista indiscusso con la sua voce tagliente e inconfondibile della “British invasion” degli anni ’60 che rivoluzionò la musica americana. Insieme ai suoi The Animals è considerato il pioniere della via europea al rhythm & blues, capace di anticipare le nuove tendenze come il garage-rock degli anni ’60 o il punk-rock anni’70.

La data a Festareggio, in programma mercoledì 31 agosto, è l’unica occasione per ascoltare dal vivo in Italia un artista che ha fatto la storia del rock, definito da Rolling Stone “tra le 100 più grandi voci di sempre”. E per lasciarsi emozionare dai tanti capolavori degli Animals, tra cui le inconfondibili “The House of the Rising Sun”, “Don’t Let me be misunderstood” e “We Gotta Get Out of This Place”, tra le canzoni più amate nella storia della musica.

Si può leggere la carriera di Burdon come una continua tensione per superare la risonanza planetaria di quel successo, sempre nell’alveo della controcultura: dall’atmosfera satura di carbone di Newcastle Upon Tyne, nel nord dell’Inghilterra, al palco leggendario del Festival di Monterey, dagli inni anti-Vietnam che hanno definito una generazione al suono nero della band funk War, fino alla collaborazione con il fratello bluesman Jimmy Witherspoon, per arrivare all’album solista My Secret Life. Accreditato come precursore delle scene grunge e heavy metal, la sua influenza si fa sentire in tutto il mondo, dai White Stripes ai Deep Purple.

I destini di Eric Burdon e dei The Animals si incrociano a Newcastle nel 1963, e attraversano fasi alterne che porteranno il gruppo a sciogliersi per poi ritornare insieme sul palco.

Gli Animals nascono dalla fusione di due gruppi rivali, capitanati rispettivamente dal bassista Chas Chandler e dall’organista Alan Price. Alla voce viene “assunto” un giovane Eric Burdon. Dapprima il gruppo sceglie il nome di Kountours, per poi cambiarlo in Alan Price Combo, salvo poi mutarlo definitivamente in Animals con l’arrivo del chitarrista Hilton Valentine. Quella che ne viene fuori è una combinazione unica di incredibili interpreti, cinque musicisti capaci di irrompere sulla scena del rhythm and blues britannico con la foga dei giovani ribelli e influenzarla in maniera definitiva.

Capaci come pochi di anticipare la storia del rock, Eric Burdon and the Animals seppero intuire prima degli altri le tendenze che avrebbero influenzato la musica di lì a poco, dal garage-rock degli anni ’60 al punk-rock degli anni ’70.

Il loro esordio avviene nel 1964 con due 45 giri che contengono, tra gli altri, due singoli destinati ad imporli sulla scena internazionale, “House Of The Rising Son” e “Baby Let Me Take You Home”. Ed è proprio la memorabile versione di quello che era un brano del patrimonio popolare, “The House Of The Rising Sun”, che in estate li impone in tutto il mondo, poco prima della partenza per il primo tour in terra statunitense. É di qualche mese più tardi un altro classico del gruppo, “Don’t Let Me Be Misunderstood”, già portata al successo da Nina Simone, un brano che rimane l’esempio più riuscito di quello che sarà lo stile unico del gruppo di reinterpretare il blues, rappresentato in pieno nel primo album, “Animals” (MGM, 1964).

Gli album di quegli anni – oltre ad Animals, Animal Tracks (Columbia, 1965) e Animalisms (Decca, june 1966), edito in USA come Animalization (Polygram, 1966) – contengono una messe di blues dissacrati, attinti dal repertorio di almeno tre generazioni di neri, da John Lee Hooker a Fats Domino e a Ray Charles, ri-arrangiati con uno stile personalissimo e unico.

Nonostante il discreto successo ottenuto in Gran Bretagna e negli Usa, nell’estate del 1966 il gruppo si sfalda, non prima di aver registrato altri quattro 45 giri: “Don’t Bring Me Down” (di Carole King), “See See Rider” e, soprattutto, “Inside Looking Out” e “When I Was Young”, eccezionali anticipazioni dell’hard-rock.

Poco dopo Burdon, assieme al batterista Barry Jenkins, forma un nuovo progetto chiamato Eric Burdon & The Animals, che rimase in attività fino al 1969, quando Eric si trasferì a San Francisco per formare i War, una formazione di estrazione multietnica dedita a una miscela tra funk, R&B, jazz e latin. Nel 1971 il cantante lascia il gruppo per intraprendere una carriera solista con la creazione di una nuova band autoreferenziale, la Eric Burdon Band, che pubblicò “Sun Secrets” (1974) e “Stop” (1975).

La formazione originale degli Animals si riunirà anni dopo per registrare “Before We Were So Rudely Interrupted” (Jet, 1976) e, nel 1983, per incidere “Ark” (IRS, 1983), con Zoot Money alle tastiere e materiale tutto originale.

Dal 2000 la storia di Eric Burdon e The Animals torna infine a scorrere su binari paralleli con un nuovo tour che li porta in giro per il mondo.
 Nel 1994 Eric Burdon e gli altri componenti degli Animals sono stati ammessi alla Rock and Roll Hall of Fame.

https://www.facebook.com/TheAnimalsMusic/

Discografia
•The Animals (ottobre 1964)
•Animal Tracks (maggio 1965)
•British Go Go (gennaio 1965)
•In the Beginning (Live, 1965)
•Animalization (agosto 1966)
•Animalisms (giugno 1966)
•Winds of Change (1967) (a nome Eric Burdon and the Animals)
•Eric Is Here (1967) (come Eric Burdon and the New Animals)
•The Twain Shall Meet (1968)
•Every One of Us (1968)
•Love Is (ottobre 1968)
•Before We Were So Rudely Interrupted (1977)
•Ark (1983)
•Rip It to Shreds (Live, 1984)
•The Best of The Animals (Compilation, 1997)
•The Best of The Animals (Compilation, 2000)
•Interesting Life (2003)
•Complete French EP 1964/1967 (2003)
•Retrospective (Compilation, 2004)