Epilogo secondo bando Giarol Grande: altra fumata nera

Michele Bertucco, consigliere Comunale, ci aggiorna sulle sorti del secondo bando per l' assegnazione del Giarol Grande: «Il secondo bando per il Giarol Grande ha visto un’unica offerta, regolarissima, ma che non verrà aggiudicata perché ritenuta eccessivamente bassa: appena 15 mila euro di canone annuale per i terreni e la fattoria didattica su una base d’asta di partenza di 54 mila. Ecco servito il secondo flop di un’amministrazione incapace di valorizzare i parchi dei veronesi. I termini del bando erano infatti tutti schiacciati sull’aspetto economico, senza prevedere alcuna progettualità sulla parte ambientale, culturale e didattica. Ora si dovrà ripartire nuovamente da zero e di nuovo verrà scelta la strada della monetizzazione: si prevedono infatti due bandi distinti: uno per i terreni agricoli e uno per la fattoria didattica. Facile prevedere che non saranno posti vincoli su agricoltura biologica o altri elementi qualificanti all’altezza di un contesto di pregio che in passato era stato acquisito con finalità ben diverse. Vale ripetere che questa amministrazione di incapaci, prima si toglie dai piedi, meglio è per tutti».

Vittorio Tonolli, del Comitato Giarol Grande, esprime profonda amarezza di vedere il Fondo Giarol Grande e la Fattoria didattica  ancora abbandonati a se stessi e denuncia gli errori, che secondoil comitato, sono all'origine di questa disfatta.
In prima battuta secondo Tonolli «Con il Giarol Grande non si può fare cassa, ma il valore del fondo va calcolato in un buon progetto che valorizzi l'ambiente del Parco e i servizi per i cittadini. Il fondo -prosegue Tonolli- non può essere considerato solo agricolo, e quindi il bando non può essere vincolato alla presenza di un agricoltore professionale, ma va costruito attorno ad un'idea sociale e comunitaria di utilizzo del territorio».
Per concludere il rappresentante del comitato ha annunciato che «Ora il nostro obiettivo come Comitato è fare in modo che la questione venga affrontata dalla prossima amministrazione: non possiamo permettere che questi amministratori incapaci possano  utilizzare la fretta del fine mandato per vincolare il fondo ad un nuovo bando dannoso e inconsistente».