Enrico, Corsi

Enrico Corsi è da sette anni assessore al traffico, alle attività economiche ed al turismo del comune di Verona. Decisionista verace è un sincero democratico sempre disponibile al confronto, specie con quelli che la pensano come lui. Talvolta però, per compiacere il suo capo a caccia di voti, incontra quelli che la pensano diversamente. E’ in quei casi che viene fuori l’Enrico Corsi migliore, il politico dell’incontro e del confronto costruttivo, il duttile mediatore tra interessi contrapposti.
Tra le decine di episodi ne citiamo due.

Nel primo caso Enrico Corsi incontra quei mattacchioni del comitato che si batte per impedire il taglio dei platani in circonvallazione Galliano, tra via S.Marco e Corso Milano. Durante l’incontro l’assessore ascolta tutte le osservazioni degli esponenti del comitato e poi prende la parola per dire che ormai la decisione è stata presa e che si procederà così come già deciso con gli uffici tecnici comunali.
Olè!

Il secondo episodio vede il nostro splendido assessore partecipare ad un’assemblea con i cittadini della zona di S. Zeno, contrariati dalla notizia della chiusura alle auto di tutta la piazza antistante la basilica dedicata al Santo Patrono.
Corsi spiega la volontà dell’amministrazione di valorizzare appieno la bellissima facciata della chiesa, cosa più volte richiesta da cittadini, comitati architetti e urbanisti. I cittadini però non credono alle ispirazioni artistiche del nostro assessore e pensano, maliziosi, che tutto dipenda da quel parcheggio interrato di Piazza Corrubbio, sempre desolatamente vuoto.
All’incontro l’assessore spiega e argomenta, i residenti rispondono, avanzano dubbi e pongono domande.
Poi l’assessore prende la parola per dire che la decisione è già stata presa e che indietro non si torna.
Le voilà….

Ora nel mirino dell’assessore ci sono le panchine con i “braccioli anti bivacco” in mezzo. Il Comune spese soldi per realizzarle ed installarle… ora spende per toglierle.
Certo è vero che “far e desfàr l’è tuto ‘n laoràr”.
Già, ma chi paga tutto questo, assessore Enrico Corsi?