Eliminazione di panchine e aree pic-nic a Verona

La notizia della rimozione delle cosiddette panchine anti-bivacco e delle aree pic-nic svela il triplice fallimento della politica sociale e turistica dell’amministrazione comunale:

  1. le panchine anti-bivacco con i braccioli divisori erano state originariamente installate per disincentivare le “cattive frequentazioni”, quelle dei senza fissa dimora, e ora saranno tolte proprio perché, è costretto ad ammettere l’assessore Enrico Corsi, le avrebbero incentivate;
  2. le aree pic-nic erano state pensate per fornire ai turisti un luogo di ristoro e ora, nel bel mezzo dell’estate e del flusso turistico, verranno smontate, con il risultato che i turisti, sia italiani sia stranieri, oltre ad non poter più usufruire di spazi in cui sostare, non potranno nemmeno consumare un panino in libertà perché permane il divieto comunale introdotto alcuni anni fa;
  3. la realizzazione delle panchine e delle aeree pic-nic aveva costituito una voce di spesa, come ora costituisce un danno rinunciarvi. Questi costi, come sempre, saranno a carico dei contribuenti e non di qualche assessore dell’amministrazione comunale che si è reso responsabile di provvedimenti sbagliati.

La Giunta comunale che ha fin qui condotto una politica di nascondimento delle problematiche cittadine, farebbe bene ad affrontare con più serietà le questioni sociali e di sviluppo, aiutando e non cacciando le persone in difficoltà e in povertà, e accogliendo i turisti non con i divieti, ma con servizi all’altezza di una città patrimonio dell’umanità per la sua struttura urbana e per la sua architettura.

Comitato Territoriale ARCI di Verona
La Presidente – Michela Faccioli