Due tragedie vicine nel tempo e due grandi realtà in crisi

È arrivato al lavoro alle 6 dello scorso martedì mattina, alle 8 un collega lo ha trovato impiccato alla forcella di un carrello elevatore nei magazzini della Fondazione Arena in Via Gelmetto.

Non si conoscono i motivi che hanno spinto l'uomo ha togliersi la vita, ma viene naturale chiedersi quanto possa aver influito sulla decisione l'incertezza per il lavoro.
I colleghi dicono che fosse terrorizzato dalle decurtazioni di stipendio, e dalla paura del futuro, suo e di Fondazione Arena. E forse non è un caso che si sia ucciso sul posto di lavoro, nei laboratori ormai spesso semideserti del Gelmetto. Ma sono solo supposizioni, non sappiamo se avesse altri problemi e lui non ha lasciato nessuna testimonianza per motivare la sua decisione.

Un'amara fatalità vuole che si sia tolto la vita, annegato in Adige, anche un ingegnere di Technital, oppresso da problemi personali, dicono. Sappiamo però, che gravava su di lui anche il peso dell'incertezza economica. Era infatti, uno dei lavoratori in esubero della società veronese. Anche lui dimezza età, come il lavoratore di Fondazione Arena.

Due tragedie vicine nel tempo e due grandi realtà in crisi.