Differenziata e insabbiamenti: siamo uomini o caporali?

Sul blocco “di fatto” della raccolta differenziata ad opera della giunta Tosi, atteggiamento contrario alle previsioni di legge, Paolo Paternoster non svela nessun segreto arcano. Correttezza ed onestà intellettuale avrebbero però voluto che la decisione di giunta del 2011 da lui citata, di cui sicuramente doveva essere a conoscenza in qualità di presidente Amia prima e Agsm poi, venisse denunciata a tempo debito, non 5 anni dopo e a fine carriera. Probabilmente dalla sua posizione avrebbe fatto risparmiare alla città qualche milione di euro e un paio d’anni di assurda melina sull’ineluttabilità dell’inceneritore, progetto giustamente fallito in quanto antieconomico e fuori dal tempo. Per loro natura le decisioni di giunta non vengono pubblicate, pertanto sono lo strumento con cui l’amministrazione spesso cerca di nascondere la polvere sotto al tappeto.
Ora però che il capitolo dell’inceneritore è definitivamente chiuso, attendiamo un sussulto di vitalità da parte dell’attuale presidente Amia che qualche tempo fa ci aveva assicurato che il piano per l’estensione del porta-a-porta era pronto e che mancava solo il via libera della giunta comunale. Oppure vogliamo continuare a raccontarci bugie del tipo che la popolazione non è pronta (nel Veneto riciclone?) e che nelle grandi città la differenziata è inapplicabile, quando siamo stati sorpassati anche da Milano?

Michele Bertucco
Capogruppo Pd in Consiglio comunale