Dicembre 2015 con Auser e Tambien al Tommasoli

Venerdì, 4 Dicembre, 2015 - da 15:30 a 17:30
Venerdì, 11 Dicembre, 2015 - da 15:30 a 17:30
Venerdì, 18 Dicembre, 2015 - da 15:30 a 17:30

L'Università itinerante/AUSER di Verona per la zona di Borgo Venezia, per l'anno accademico 2015- 2016 propone  un ricco calendario di iniziative coordinate dal Collettivo Culturale Tambien.
Gli incontri, come di consueto si svolgono nei pomeriggi di venerdì dalle 15,30 alle 17,30 presso il Centro Civico Nicola Tommasoli in Via Perini 7, Borgo Santa Croce.

Il programma del mese di dicembre 2015:

4 dicembre 2015- ore 15.30
“La Verona di Dante Alighieri” a cura di Stefano Paiusco
Lo primo tuo refugio e ‘l primo ostello
sarà la cortesia del Gran Lombardo
che ‘n su la scala porta il santo uccello
(Paradiso, XVII, vv. 70/73)

Così Dante Alighieri fa dire a Cacciaguida nel cielo di Marte o degli spiriti combattenti. Il Gran Lombardo è probabilmente Cangrande (o Bartolomeo?) e la scala è quella degli Scaligeri, il simbolo del vicariato imperiale del signore veronese.
L’esule Dante soggiornò nella Verona ghibellina dal 1312 al 1318. Ma già nei primissimi anni del ‘300 fu ospite degli Scaligeri sotto la signoria di Bartolomeo della Scala.
Ripercorreremo i suoi passi attraverso Verona fra storia e attualità, come ci ha abituato Stefano Paiusco.

11 dicembre 2015 - ore 15.30
“Storia e teoria del volo” a cura di Antonio Bruscagin
Può darsi che, quando siamo su un aereo ci poniamo qualche domanda: come riesce a volare di notte? Come trova l’aeroporto e la pista di atterraggio? E perché siamo tutti affascinati, nostro malgrado, dall’essere sospesi in aria senza nessun sostegno?
I cento anni dell’aviazione tra storia, conquiste, progresso e tecnica.

18 dicembre 2015 - ore 15.30
“Pace in terra alle donne e agli uomini di buona volontà” a cura della Compagnia teatrale TrixTragos

Avevo una scatola di colori
brillanti, decisi, vivi.
Avevo una scatola di colori,
alcuni caldi, altri molto freddi.
Non avevo il rosso per il sangue dei feriti.
Non avevo il nero
per il pianto degli orfani.
Non avevo il bianco
per le mani e il volto dei morti.
Non avevo il giallo
per la sabbia ardente,
ma avevo l'arancio
per la gioia della vita
e il verde per i germogli e i nidi
e il celeste dei chiari cieli splendenti
e il rosa per i sogni e il riposo.
Mi sono seduta e ho dipinto la pace.

Tali Sarek, bambina israeliana