Di nuovo l'Ulivo? Campagnari (SI) risponde a D'Arienzo (PD)

Giuseppe Campagnari

L'on. Vincenzo D'Arienzo (PD) ripropone l'alleanza di Centrosinistra a Verona, di cui il PD secondo lui dovrebbe esserne il perno. Si legge dalla sua pagina web: "Il PD ha naturalmente il compito di guidare l’area del centrosinistra, riorganizzarla, avviando iniziative di condivisione programmatica di governo del territorio. In pratica, ha il compito di favorire la sfida di governo. Innanzitutto, nel proprio campo politico, perché il PD, che è il compimento dell’Ulivo, è nato come perno fondamentale della coalizione di centrosinistra".

Qualche giorno fa, sulla stampa locale, prospettava l'ipotesi di un "Sala veronese" come candidato sindaco, con riferimento all'attuale sindaco di Milano. D'Arienzo ripropone lo schema, già visto, delle primarie del centrosinistra (che per la verità sembrano volere in pochi, anche all'interno dello stesso PD) per individuare il candidato sindaco per Verona. Nel testo pubblicato sulla sua pagina web non mancano nemmeno alcuni spunti polemici rivolti ai suoi compagni di partito: "Saranno queste azioni a determinare il ruolo centrale del PD, ruolo in ogni caso riconosciuto nell’area del centrosinistra, ma che non stiamo compiutamente esercitando".

In una nota diffusa da Giuseppe Campagnari (Sinistra Italiana), l'ex consigliere provinciale e fondatore di Legambiente a Verona risponde a D'Arienzo: "Innanzitutto qui non si parla di Tosi si/no, ma piuttosto di Tosi/Giacino, o ancora meglio Giacino/Tosi" ricordando i noti fatti che hanno fatto tremare palazzo Barbieri negli ultimi anni, e dei quali si tende a non parlare quasi più. Sulla questione poi della criminalità organizzata presente sul territorio veronese afferma: "Chi pensa di trovare ascolto nella sinistra veronese e nell'area ecologista trascurando la discriminante delle interdittive anti-mafia si sbaglia", facendo riferimento alle iniziative intraprese recentemente dal prefetto Salvatore Mulas.

"Non meno stravagante - prosegue Campagnari - è la proposta del “Sala veronese" (cioè dell'equivalente del portavoce della Sindaca Moratti). Forse vuole proporci come ponte con Tosi il suo portavoce? Mi sembra che siamo fuori strada."

"Come diceva Renzi: stia sereno, a Verona liste di sinistra che appoggiano questo PD non ce ne saranno, soprattutto dopo il risultato del referendum: i cittadini veronesi hanno espresso un chiaro no, con un voto che vale doppio (contro Renzi e Tosi), a qualsiasi ipotesi che cerchi di aggirare la discriminante Giacino/Tosi. Non dimentichiamo che Renzi, il segretario nazionale del PD, ha definito Tosi "un sindaco capace e competente". Il nostro giudizio politico sull'operato dell'attuale amministrazione è opposto a quello espresso da Renzi, quindi dal PD. Noi siamo perché Verona volti pagina, noi siamo per il cambiamento" conclude Campagnari.