De funicolare

Qualcuno si interroga sull'equità del prezzo del biglietto per la funicolare di Castel San Pietro, che stando alle previsioni dovrebbe entrare in funzione entro la fine del 2016. Per il biglietto, la Giunta comunale ha stabilito la cifra 1 euro per i residenti e 3 euro solo andata e 5 euro andata e ritorno per i turisti.
Prima però di rispondere a questa domanda crediamo sia il caso di fare un passo indietro e cercare di capire se, e a che cosa serve questa funicolare, che tanto entusiasmo ha suscitato sui media locali.

L'opera copre il "vertiginoso" dislivello di 55 metri lungo un percorso inclinato di 159 per congiungere Santo Stefano a Castel San Pietro, e ha richiesto alla Fondazione Cariverona, che ha in gestione da parte del Comune l'infrastruttura, un investimento di circa 6 milioni e mezzo di di euro (4 milioni 730 mila euro per i lavori di realizzazione dell'opera e 1 milione 705 mila euro per l'impianto elettromeccanico).

Come l'araba fenice risorge dalle sue ceneri la "storica" funicolare che tra il 1941 e il 1944 seguiva lo stesso tracciato di quella odierna. Inutile oggi come allora. L'opera fu inaugurata il 4 novembre 1941 e fu probabilmente realizzata come mezzo di propaganda per mostrare i progressi tecnici realizzati dal regime fascista. I promotori avevano infatti capito che la collina sarebbe diventata meta turistica visto il bel panorama della città che da lì si può godere. Oggi, come allora, appare strumento di propaganda di un'amministrazione che ha un'idea di città molto diversa da quella in cui ci piacerebbe vivere, vedi  cimitero verticale, ruota panoramica, duck boat, kinderheim museale, ecc.,ecc., … tanto varrebbe stabilirsi a Gardaland.
La funicolare inaugurata nel 1941 fu abbandonata già nel 1944: infatti i suoi potenziali clienti preferivano salire al colle di Castel San Pietro a piedi.

Oggi la situazione non appare molto diversa, che senso ha una funicolare che porta da Santo Stefano a Castel San Pietro? E per raggiungere cosa? Il nulla, per il momento, visto che il progetto per il museo di Castel San Pietro è ancora avvolto nella fitta nebbia della Val Padana.

Poco ci convincono anche le novità del percorso che prevedono una stazione intermedia dove i passeggeri potranno scendere o salire in corrispondenza dell'ingresso al parco archeologico del Teatro Romano e relativo Museo archeologico, oppure potranno entrare nel nuovo parco del colle di Castel San Pietro e nel parco di Villa Francescatti, oggi ostello della gioventù. Un percorso circoscritto, fruibile tranquillamente a piedi nel verde della collina, immersi in un'atmosfera che parte è integrante della bellezza di questi luoghi… che raggiunti dalla cabina di un ascensore probabilmente perderebbero un po' del loro fascino.

Si chiude su queste riflessioni il de funicolare “L’ultima e forse unica opera degna di nota legata alla storia veronese di questa amministrazione” e per rispondere alla domanda iniziale 1? 3? 5? A nostro avviso comunque troppi!