Dal Festival della Bellezza recensione delle ultime due serate: Guccini e Baricco

Roberta Camerlengo firma la recensione anche delle ultime due serate dell'edizione 2016 del Festival della Bellezza.  A calcare il palco del Teatro Romano Francesco Guccini sabato 11 giugno mentre domenica è stata la volta di Alessandro Baricco con lo spettacolo "Palamede, l'eroe cancellato".

Grazie alla "nostra" infaticabile inviata e buona lettura.

Gli eroi sono tutti giovani e belli

“Buon compleanno a te, buon compleanno Francesco...”
Un coro accoglie Francesco Guccini al Teatro romano sabato 11 per il Festival della bellezza:  prima poche voci, poi l'intero teatro fa gli auguri a Francesco Guccini, che compie 76 anni il prossimo martedì. Lui, che ha accompagnato con le sue canzoni mezzo secolo di storia italiana, scherza come sempre.
Non canta, Francesco, non canta più. Ma le sue poesie in musica restano, cantano e   sono cantate. Chi è a teatro stasera vuole rendere omaggio a lui, invecchiato e stanco, che racconta aneddoti e storie che sanno di Appennino, di viaggi, di lingue sconosciute ma non per questo meno universali.
Enrico de Angelis, con la delicatezza e l'esperienza che lo contraddistingue, compone la cornice dell'incontro, dagli esordi con Auschwitz al Tenco 2015 interamente dedicato al cantautore.
Poi, fra gli applausi di un pubblico devoto, Guccini lascia il palco per accomodarsi in platea ed ascoltare le sue canzoni, eseguite da I Musici (Juan Carlos Flaco Biondini voce e chitarra, Vince Tempera pianoforte e tastiere, Antonio Marangolo sax, Pierluigi Mingotti basso, Ivano Zanotti batteria).
Francesco Guccini continuerà a parlare con i suoi versi, come Cirano, continuerà come tutti gli eroi ad essere giovane e bello.

Il fascino del classico

L'appuntamento conclusivo del Festival della bellezza 2016 è con Alessandro Baricco e lo spettacolo Palamede, l'eroe cancellato.
In prima nazionale all'Olimpico di Vicenza lo scorso ottobre, con la splendida scenografia firmata da Roberto Tarasco, il testo scritto da Baricco ricostruisce l'atmosfera della guerra e dell'assedio alla città di Troia da parte degli Achei.
L'intento è quello di restituire all'eroe dimenticato, trascurato da Omero, la dignità negata, basandosi sui testi di quanti altri hanno raccontato di quella guerra, come Ditti Cretese, Filostrato, Apollodoro, i grandi tragici. La storia parallela, non ufficiale, alternativa a quella omerica del condottiero esperto in scienza militare, inventore di numeri e lettere, che per astuzia non era secondo nemmeno ad Ulisse.
Uno specchio fa da pavimento sul quale si ergono in equilibrio colonne di vetro sottile, trasparente, fragile. Baricco racconta la storia di Palamede, re dell'Eubea,  compagno di Achille, accusato di tradimento da parte di Odìsseo (Baricco pronuncia correttamente Odìsseo secondo le regole della prosodia latina).
Poi lascia la scena a Valeria Solarino, che indossa i panni dell'eroe accusato ingiustamente, per il monologo tratto da Gorgia da Lentini in difesa di Palamede.
Degno epilogo del Festival della bellezza, il Palamede di Baricco.