Da quale pulpito viene la predica?

La polemica di questi giorni sulla presenza a Verona dei 99 Posse ha dell'assurdo.
Si tratta di un gruppo musicale da anni sulla breccia nel panorama musicale del nostro paese e riconosciuto principalmente da un'area giovanile di sinistra.
Sembra bastare questo perché a Verona non possa suonare.

Ma è possibile che sia la destra più o meno radicale a decidere cosa si può o non si può ascoltare in città?
E' possibile che sia Gesta Bellica, il cui nome è già un programma, a dare lezioni di non violenza?
Può essere demandato a Casa Pound stabilire chi può e chi non può uscire la sera?
Francamente no!

Altro che non violenza, da queste posizioni politiche fino ad ora sono giunti messaggi di ben altra connotazione. Solo che le parole non bastano. A questo punto servono delle controproposte.

E' con questo spirito che questa mattina mi sono messo in contatto con il gruppo napoletano per offrire, qualora l'esibizione con Vrban dovesse essere cancellata, l'ospitalità della Festa in Rosso che quest'anno inizierà proprio il 4 settembre nell'area di Quinzano.

E' evidente che non potremmo garantire le stesse condizioni di Vrban, ma, nel caso, la nostra festa può risultare una piccola e concreta alternativa.
Mi è stato risposto che il gruppo è a conoscenza delle polemiche veronesi, ma che, fino a questo momento, non ha avuto comunicazioni ufficiali da parte degli organizzatori.

Ringraziandomi per l'offerta, mi è stato riferito che qualora il diniego diventasse definitivo, le proposte alternative verrebbero prese in considerazione.

E' per questo che, qualora l'ipotesi si dovesse concretizzare, fin d'ora chiediamo alla variegata sinistra veronese di darci una mano per garantire al meglio l'esibizione del gruppo già molto attesa in città.

Fiorenzo Fasoli
Segretario Provinciale di Rifondazione Comunista