Costanza Miriano, accerchiata dalla femminista e dal gender

Alla fine non abbiamo resistito e una foto con la Costanza ce la siamo dovuta proprio fare, se non altro per rendere merito alla grande capacità di comunicazione che ha, almeno per una platea che voleva e doveva sentire esattamente quello che lei aveva da dire.

Costanza Miriano sa come far passare tutta una serie di messaggi e argomenti, condendoli con aneddoti della sua vita familiare: di suo marito ora anche noi conosciamo tutto, ed anche di suo figlio allattato fino ai tre anni e di sua figlia che da grande vuol fare la badante. La platea rideva e applaudiva, e lei rilanciava candida che mai aveva sentito una cosa del genere, ma anche il dettaglio della figlia badante andava a rafforzare il pensiero pubblicizzato ieri sera a Verona, quello della donna=serva della famiglia.

Una donna che non è felice se si emancipa, anzi ne risente e con lei tutta la famiglia, che, non occorre dirlo, è solo quella naturale.

Dobbiamo ammettere che sa come far passare tutto in maniera salottiera ed educata, senza offendere nessuno, restando in superficie agli argomenti. Tanto che non abbiamo ben capito il significato dei termini FEMMINA e SOTTOMESSA, anche se il moderatore Andrea Bacciga ha provato a condurla ad approfondire.

Il piatto è diventato ricco quando ha dato la sua particolare interpretazione del femminismo, che secondo lei è stato solo il desiderio della donna di essere guardata. Inutile dire che il femminismo ha rovinato la donna e che l’emancipazione ha fatto solo danni…

Nulla sul gender purtroppo o almeno nulla per come ce lo si aspettava, nonostante alla tavolata fosse seduto anche Matteo Castagna di Christus Rex che ha naturalmente ringraziato tutti, anche noi che eravamo tra i presenti.

Chiudiamo con una delle battute che ci hanno fatto più ridere: il paragone fra la famiglia e la casa, dove per la Miriano la madre è il pavimento mentre l'uomo è il muro. Dunque la donna è sottomessa anche architettonicamente… pareva proprio di essere nel salotto di Barbara D’Urso.
 

Circolo Pink - GLBTQE Verona