Concerto per la Fondazione

Mancavano Girondini e Tosi, questa sera al Filarmonico. Mancavano i proprietari e le proprietarie dei palchi.
Peggio per loro: si sono persi un’ouverture del Flauto magico e il Requiem di Mozart. Si sono persi l’entusiasmo del pubblico, la commozione di orchestrali, coro, solisti e maestranze. Si sono persi le parole di presentazione «Siamo qui, noi che protestiamo, con le nostre famiglie». E c’erano davvero tanti ragazzi e tante ragazze, figli giovani. Si sono persi i ballerini, i quali, non potendo danzare (le scene erano già montate sul palco velato dal sipario), hanno ricordato le parole di Baudelaire, ed esposto uno striscione. La danza esprime quello che la musica racchiude.

Ma chissà se gli assenti hanno mai sentito pronunciare  il nome di Baudelaire…

Grande musica, entusiasmo alle stelle, ovazione più lunga che l’ultima alla Scala, per la Giovanna D’arco. Lunedì prossimo, altro concerto a San Nicolò all’Arena: Bach, Händel…

Grazie amiche e amici, resistiamo.

Cristina Stevanoni