Con la testa a Testa: Paolo Rossi all'Astra di San Giovanni Lupatoto

"Impossibile creare una parodia della parodia, troppo complesso anche per me". Caustico al punto giusto, Paolo Rossi liquida da par suo il capitolo sull'attualità politica di "Rossintesta", spettacolo proposto venerdì 18 novembre al teatro Astra di San Giovanni Lupatoto. Spettacolo, per la verità, incentrato sul ricordo dell'amico e collega Gianmaria Testa, cantautore piemontese scomparso nel marzo di quest'anno. Irriverente e sarcastico, anche se a tratti quasi offuscato da un alone di nostalgica tristezza, il comico di adozione milanese ha interpretato con carattere diversi successi di Testa, spesso condivisi in collaborazioni del recente passato. In questo contesto non poteva mancare un tributo a Jannacci, senza lesinare sul racconto di alcuni esilaranti momenti di vita vissuta, come il suo incontro con Enzo ad un Maurizio Costanzo Show inquinato dall'ingombrante presenza del "Cavaliere". Apice della serata la rappresentazione della coinvolgente Porta Palazzo, sostenuto da I Virtuosi del Carso (apparsi in grande spolvero) e dalla chitarra di Emanuele Dell'Aquila. Interessante anche la riproposizione di Ventimila leghe in fondo al mare, in una versione sperimentale recitata con il sostegno di uno strumento originale: l'acqua. Una spendida polka sviluppata dai Virtuosi e Dell'Aquila ha inscenato la giusta chiusa di un "cantar recitando" davvero apprezzato dal pubblico.