Civati: "Chiedete a chi ha un minimo di storia di sinistra di ribellarsi”

Pippo Civati ha aperto in questo modo il proprio intervento all'interno della Sala Civica del Saval strapiena di gente, accorsa all'iniziativa dell'associazione Verona Possibile.
Civati attacca Matteo Renzi frontalmente accusandolo di aver cambiato idea sull'articolo 18 in modo repentino, subendo il diktat di Angelino Alfano.
"Noi siamo stati eletti con un altro programma elettorale e Renzi ha vinto le primarie dicendo che l'articolo 18 non era in discussione". Civati sa benissimo che la piccola pattuglia di 6 deputati può far ben poco ed è per questo che lancia l'appello a tutti coloro che hanno "un minimo di storia di sinistra, di ribellarsi". Secondo il deputato "veronese" occorre una mobilitazione, una pressione ed una partecipazione pari a quella che con Sergio Cofferati, portò a Roma 3 milioni di persone. Il livello dello scontro è alto e quindi alta deve essere la risposta. Civati rivendica il diritto alla libertà di pensiero e di coscienza e quindi il diritto/dovere di partecipare alla manifestazione nazionale della Cgil del 25 ottobre.
L'idea, espressa anche dagli altri relatori della serata, è che sia in corso un pesantissimo attacco a tutto quel sistema di diritti e solidarietà a cui anche il Partito Comunista Italiano diede forte contributo.
C'è una linea di continuità che unisce l'azione di Berlusconi a quella di Monti, Letta e Renzi. E' doloroso constatare che a tentare di dare la spallata finale a tale sistema di diritti e tutele sia il PD, partito che afferma di affondare profonde radici nel patrimonio culturale della sinistra. Questo, a Civati non pare.
Ad essere sinceri non pare nemmeno a me, ma da molto, troppo tempo.
Sarà possibile ascoltare l'intervento di Civati, venerdì mattina dalle 10,35 sulle frequenze di Radio Popolare Verona(fm104),  in streaming su www.radiopopolareverona.com o su TuneIn.