Carlos Santana, 5 Luglio Piazzola sul Brenta

Appuntamento con la storia del rock a Piazzola sul Brenta, venerdì 5 luglio concerto di Carlos Santana.La serata inizia malissimo, la disorganizzazione nella gestione degli accrediti fa si che perda circa quindici minuti di concerto: voto 4.Dato che le disgrazie non vengono mai sole, anche Giove Pluvio ha voluto partecipare all'evento con brevi piogge per buona parte dello spettacolo.
Quando sono riuscito a guadagnare il mio posto, ottima posizione vicinissimo al palco, Santana aveva iniziato a suonare Oye Como Va, lui era al centro del palco vestito di bianco compreso il cappello con una camicia che staccava da tutto per i colori.
Accompagnato da una band di sedici elementi incredibilmente bravi, che per giustificare il mio aggettivo facevano interruzioni del pezzo che stavano eseguendo per poi ripartire all'unisono quindici secondi dopo.
Nonostante i suoi 66 anni, il prossimo 20 luglio, si muove sul palco con destrezza e capacità scenica.Il concerto prosegue con il pezzo Maria,dal suo lavoro Supernatural 1999, album che ha riportato Santana agli antichi spendori.Il brano è stato introdotto da un breve discorso sull'universitalità dell'amore, capace di abbattere tutti gli idiomi e quindi parlare a tutti indistintamente.
Si prosegue con Jngo dal primo album (Santana 1969), si susseguono pezzi vecchi (non molti) e nuovi, certamente fa capire di che pasta è fatto eseguendo cambi repentini tra i vari ritmi:rock, blues, Jazz ma poi indirizzandosi verso il latin/rock anche perchè sul palco aveva due giovani cantanti veramente bravi. Poi i soliti solo dei vari componenti della band, su tutti il batterista Dennis Chambers, e il bassista Benny Rietveld, quest'ultimo veramente bravo.
Santana cerca sempre un legame con il pubblico, infatti alla fine di un pezzo chiede a tutti di alzarsi in piedi e farsi prendere dai ritmi latini, abbandonandosi al ballo, detto fatto.
Non finisce qui, verso la fine del concerto in una pausa, intona con la sua chitarra "O sole Mio", prontamente seguito dal canto del pubblico, una furbata dell'artista. Mi chiedevo, se Santana suona "o sole Mio" pensando che la canzone rappresenti l'identità italiana, e il pubblico (siamo in Veneto) la canta a squarcia gola, tutte queste differenze che negli anni scorsi, quanlche decelebrato dava per scontato non sembrano vere.
Comunque il concerto non è stato male, anche se io preferisco il Santana dei primi anni 70', dove la ricerca musicale era più significativa.
Santana merita sempre di essere visto.
Buon Rock a tutti.