Cambiamenti climatici, sfida epocale

I cambiamenti climatici determinati dalle attività economiche umane rappresentano una sfida epocale per tutto il vivente sulla Terra. È necessario ed urgente mettere in pratica le misure contenute nell’accordo del dicembre 2015 sottoscritto a Parigi da oltre 190 Paesi dell’Onu, il che comporta rivedere il nostro modello di sviluppo ecocida e a forte tasso d’utilizzo di energia fossile non rinnovabile che altera in modo irreversibile i delicati equilibri della biosfera. Un atto dovuto, stando alla crisi climatica che viviamo e che produce sempre nuovi conflitti per il controllo delle risorse, facendo crescere di numero i rifugiati climatici nel mondo, ormai più di 180 milioni. Deforestazione, siccità, distruzione delle zone umide, erosione dei suoli e conseguente ulteriore impoverimento delle popolazioni hanno raggiunto in Africa dei livelli di criticità mai conosciuti nella storia dell’umanità.

Durante la serata dei Martedì del mondo, il 7 febbraio alle 20.30, nella sala Africa dei missionari comboniani, la questione climatica verrà affrontata nei suoi aspetti politici e macroeconomici, ma anche etici e sociali; perché essa tocca il rapporto tra l’umano e tutto il vivente, in un contesto dove gli accordi di Parigi sembrano oggi esser messi sempre più in discussione. Ad affrontare il tema sarà Stefano Squarcina, esperto che da anni lavora al Parlamento europeo e segue l’andamento delle politiche europee ambientali e di Cooperazione allo sviluppo, in particolare con l’Africa. Per questo, durante l’incontro verranno discusse misure per combattere il “debito climatico” e azioni a favore della “giustizia climatica”, come ad esempio il riorientamento della fiscalità a fini climatici o la transizione energetica; ma anche atti a favore di nuove forme e meccanismi di finanziamento della politica di cooperazione internazionale, soprattutto europea, verso l’Africa e altre aree del pianeta.

La politica dei beni comuni e quella a protezione della biosfera impongono all’Unione Europea e a tutti i Paesi più ricchi il ripensamento delle proprie politiche di intervento nei Paesi impoveriti, per favorire ad esempio un’agricoltura sostenibile, la decarbonizzazione dell’economia, la protezione e democratizzazione dell’uso delle risorse idriche potabili, la lotta alle emissioni di gas ad effetto-serra, ecc... L’incontro, promosso da Fondazione Nigrizia, dal Centro missionario diocesano, dalla rivista Combonifem e dal Cestim, fa parte del ciclo I MARTEDI’ DEL MONDO e si terrà, come di consueto, alle ore 20.30 presso la Sala Africa dei missionari comboniani (vicolo Pozzo, 1). A moderare la serata sarà padre Elio Boscaini, redazione Nigrizia.