Brescia 28 maggio 1974

Brescia, ore 10,12 del 28 maggio 1974, in Piazza della Loggia, durante un comizio antifascista, esplode un chilogrammo di tritolo, nascosto in un cestino della spazzatura, causando la morte di 8 persone e il ferimento di altre 103 persone. La strage di piazza della Loggia è un altro episodio della strategia della tensione, una lunga scia di attentati, da Piazza Fontana, alla Bomba alla Questura di Milano, al treno Italicus, che insanguinano l’Italia dal 1969 al 1984.

41 anni dopo,nel  luglio del 2015 i giudici della Corte di assise di appello di Milano condannano all’ergastolo Carlo Maria Maggi e Maurizio Tramonte. La sentenza impone una “profondissima riflessione su quegli anni dal 1969 al 1974″ ha detto il presidente dell’Associazione Familiari vittime di piazza della Loggia, Manlio Milani. Dopo 41 anni di indagini e processi c’è un punto fermo: quella strage fu di matrice fascista e fu ispirata da Maggi, medico veneziano, allora ispettore di Ordine Nuovo per il Triveneto condannato insieme a Tramonte, ex Fonte Tritone dei servizi segreti.

Strage di Piazza Loggia - Sentenza storica dopo 41 anni - parla Manlio Milani