Bisinella, niente da Fare!

Federico Sboarina è il nuovo sindaco di Verona. Il risultato di 58.1 contro il  41.9 di Patrizia Bisinella la dice lunga. Altrettanto significativo è però il dato dell’affluenza al voto, pari al 42.3%. Tradotto: Sboarina è sindaco, eletto da poco meno di un quarto di cittadine e cittadini aventi diritto al voto.

Il fortino Tosiano non ha retto all’assalto nonostante le dichiarazioni di appoggio arrivate dal segretario nazionale del PD Matteo Renzi a cui sicuramente mancano i contatti con la realtà anche locale.

Con l’elezione del nuovo sindaco cambia poco o nulla. Se ne va Tosi con Toffali, Benetti e Pisa ma ritorna Sboarina con Corsi, Mariotti, Padovani e Bertacco.
Nulla di nuovo sotto il sole.
Tutto rimane saldamente in mano ai soliti noti.

Nel turno del ballottaggio Sboarina è riuscito ad incrementare in modo significativo i propri voti mentre alla Bisinella lo scatto in avanti non è riuscito.
Sarà sicuramente felice il vescovo Zenti sponsor di una Lega a suo dire sensibile e non razzista. Quando questo vescovo se ne andrà sarà fin troppo tardi.

Meno felici a sinistra e centrosinistra.
E’ vero che le liste della sinistra sono riuscite ad eleggere Michele Bertucco in consiglio comunale, ma l’area che lo ha supportato ha continuato a perdere voti.

Il Pd ha cercato il colpaccio inseguendo l’opzione centrista ma l’elettorato veronese non gli ha dato credito, fermandolo al primo turno.
Queste elezioni raccontano la storia interessante di un neo sindaco che ha lavorato anni per arrivare ad un risultato come questo. Sia chiaro non è tutta bravura sua ma il risultato c’è e parla chiaro.

Chissà se a sinistra qualcuno ha recepito la lezione.
A noi rimangono sul groppone altri cinque anni di opposizione, probabilmente privi di quello stupendo strumento di “informazione resistente” che è Radio Popolare Verona.

A tutti noi e a tutti voi un “in bocca al lupo!”. Ce ne sarà sicuramente bisogno.

Agostino Mondin