Biasi, Una Famiglia in Fuga

Ennesimo presidio, questa mattina, dei lavoratori delle OFV. I lavoratori sono arrivati alle 10 in Lungadige Galtarossa con bandiere, striscioni e tanta rabbia in corpo. Nelle due ore di presidio i lavoratori hanno distribuito volantini e bloccato il traffico nei due sensi di marcia per pochi minuti alla volta. Una protesta civile e sacrosanta portata avanti con molta dignità e pazienza. Nonostante ciò non sono mancati momenti di tensione con automobilisti strombazzanti ed arrabbiati. Il peggiore di loro, alla guida di un furgone bianco, ha forzato il blocco dei lavoratori rischiando di ferirli, andandosene poi inseguito dagli improperi ed anche dal tentativo di un paio di loro di accorciare le distanze.
La vicenda dei lavoratori delle OFV dura da nove mesi durante i quali la situazione si è via via imbarbarita e peggiorata lasciando 205 persone con poche prospettive di futuro.
Lavoratori e Sindacato imputano alla “dissennata gestione” che la famiglia Biasi ha praticato in questi ultimi anni la responsabilità di tutta la situazione.
Le OFV avrebbero commesse per i prossimi 18 mesi ma problemi finanziari impediscono di poter procedere con i lavori.
Sotto accusa pure la Regione Veneto, rea di aver acquistato carrozze per treni da una ditta svizzera anziché privilegiare quelle italiane.
Intanto i lavoratori delle OFV e le loro famiglie attendono risposte positive dalla politica, anche locale, più attenta ai problemi di quelli dei Forconi che non alla sistematica distruzione del patrimonio produttivo della nostra città.
Sullo sfondo una famiglia, i Biasi, che nel passato hanno certamente dato molto alla città ma  anche molto hanno ricevuto. In questi anni molte vicende, OFV e Compometal in testa, fanno pensare che la famiglia Biasi sia in fuga, specie dalle proprie responsabilità.