Bambini poveri di educazione

In Italia il 48,4% dei minori tra i 6 e i 17 anni non ha letto neanche un libro l'anno scorso, il 55,2% non ha visitato un museo e il 69,4% non ha visitato un sito archeologico, il 45,5% non ha fatto sport, mentre il 45% delle scuole è priva di certificato di agibilità. È la triste fotografia del rapporto "Illuminiamo il futuro 2030-obiettivi per liberare i bimbi dalla povertà educativa" di Save the Children frutto della rielaborazione dei dati Pisa-Ocse che racchiude rispettivamente il 36% e il 29% fra gli adolescenti che vivono in famiglie con un basso livello socio-economico e culturale. Un contesto di povertà economica ed educativa che spesso si alimenta reciprocamente e si trasmette di generazione in generazione. 

A Sud e nelle isole, la percentuale di adolescenti che non consegue le competenze minime in matematica e lettura raggiunge rispettivamente il 44,2% e il 42%, con un picco estremo in Calabria (46% e 37%). In relazione al genere, le disuguaglianze colpiscono in modo particolare le ragazze per la matematica (il 23% delle alunne non raggiunge le competenze minime contro il 20% dei maschi), mentre i ragazzi sono meno competenti in lettura: il 23% risulta insufficiente contro l’11% delle coetanee. Le ragazze e i ragazzi meridionali sono maggiormente svantaggiati sia in matematica che in lettura rispetto ai coetanei settentrionali: la percentuale delle ragazze che non raggiungono le competenze minime in matematica è del 32% al Sud, il doppio delle coetanee del Nord (16%) e la stessa differenza percentuale si riscontra per i maschi meridionali (28%) e i loro coetanei settentrionali (14%). Differenze di genere si osservano anche per le attività ricreative e culturali: il 51% delle minori tra i 6 e i 16 anni non ha fatto sport in modo continuativo contro il 40% dei maschi, mentre questi ultimi leggono meno, fanno poche attività culturali e navigano meno su Internet. Altro fattore della povertà educativa è l’origine migrante dei genitori: tra i ragazzi migranti di prima generazione il 41% non raggiunge i livelli minimi di competenze in matematica e lettura, incidenza che cala al 31% in matematica e al 29% in lettura per i quelli di seconda generazione.

Lo studio lancia tre obiettivi per eliminare entro il 2030 in Italia la povertà economica ed educativa, sull’esempio dei nuovi Obiettivi di Sviluppo Sostenibili indicati dalle Nazioni Unite: tutti i minori devono poter apprendere, sperimentare, sviluppare capacità, talenti e aspirazioni; tutti i minori devono poter avere accesso all’offerta educativa di qualità; eliminare la povertà minorile per favorire la crescita educativa. Ogni obiettivo è declinato attraverso l’individuazione di target specifici e obiettivi intermedi. A supporto dei bambini e adolescenti in condizioni di deprivazione socio-culturale, Save the Children ha aperto tredici Punti Luce in otto regioni, coinvolgendo finora più di 4500 minori in attività culturali, sportive, creative, ludiche.